VIA DELLA PERGOLA E CALEOTTO,
ADOTTATE LE DUE ROTONDE

LECCO – Sottoscritti due nuovi patti di collaborazione e sponsorizzazione tra il Comune di Lecco e due diverse realtà del territorio ai sensi del regolamento comunale sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani e in virtù del codice dei contratti pubblici.

La società Sadef snc si è infatti impegnata a realizzare, secondo il regolamento comunale sui “beni comuni”, gli interventi di manutenzione straordinaria necessari e a occuparsi per i prossimi 5 anni della manutenzione ordinaria della rotatoria di via Della Pergola, in corrispondenza dell’intersezione con via Cimabue, rotatoria realizzata nel 2011 su progetto del noto artista lecchese Tino Stefanoni.

Della rotatoria di largo Caleotto invece, in virtù della convenzione di sponsorizzazione sottoscritta ai sensi del codice dei contratti pubblici, si occuperà invece per 10 anni la Società Reale Mutua Assicurazione di Lecco. La sponsorizzazione è finalizzata a garantire il miglioramento, e il mantenimento, dello stato di fatto, attraverso la sistemazione e la manutenzione della rotatoria che ospita il Monumento ai caduti sul lavoro, anche mediante la realizzazione di interventi di valorizzazione per tutta la durata del contratto, con conseguenti risparmi di spesa per l’Ente e a fronte di un ritorno d’immagine per lo sponsor.

“Anche queste due rotonde significative di Lecco sono state adottate – sottolinea l’assessore al patrimonio del Comune di Lecco Corrado Valsecchi – una celebra i caduti sul lavoro ed è il luogo dove ogni anno si ricordano i lavoratori che hanno perso la loro vita nell’esercizio della propria professione, l’altra rappresenta l’unità d’Italia. Due rotonde, due opere d’arte, frutto del lavoro di due grandi artisti di livello internazionale come Pablo Atchugarry e Tino Stefanoni, recentemente scomparso.

Un ringraziamento a Reale Mutua e Sadef, che hanno raccolto il nostro invito; sono certo che avranno cura delle rotatorie, gratificando il lavoro degli artisti e nobilitando i temi ai quali le due rotonde sono state dedicate. Aspettiamo che altre imprese e soggetti prendano contatti con il Comune per ‘adottare’ una rotonda, un’aiuola o semplicemente uno spazio verde della nostra città”.

 

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