VERIFICHE STRUTTURALI,
MARTEDÌ I DRONI ALL’OPERA
E PONTE KENNEDY CHIUSO

LECCO – Martedì 30 ottobre, sotto l’occhio delle telecamere Rai, dei droni ispezioneranno il ponte Kennedy, per evidenziare quali vantaggi si possano ottenere da questo genere di monitoraggio e verifica delle infrastrutture stradali e idrauliche nella prevenzione dei rischi.

L’operazione comporterà la temporanea chiusura al traffico veicolare e pedonale del ponte nei seguenti lassi di tempo: dalle 10:30 alle 10:45, dalle 11 alle 11:15, dalle 11:25 alle 11:45, dalle 12 alle 12:15.

“Un piccolo disagio viabilistico che consentirà di effettuare operazioni di monitoraggio di ultima generazione in grado di fornirci una fotografia dettagliata dello stato di salute del ponte – sottolinea l’assessore alla viabilità del Comune di Lecco Corrado Valsecchi. Abbiamo accolto con favore la proposta di Mirumir, che si aggiunge alleverifiche diagnostiche già condotte sui ponti del lungolago e che proseguirà nei prossimi mesi sugli altri ponti e sulle solette di copertura dei torrenti cittadini”.

A poche settimane di distanza dal seminario informativo sull’utilizzo dei droni nella verifica di ponti e infrastrutture, promosso nella sede di ANCI Lombardia in collaborazione con Assorpas e Fiapr, le associazioni che raggruppano le imprese del settore, Mirumir (società organizzatrice di Dronitaly, la fiera nazionale di riferimento per il mondo dei droni professionali) ha deciso di organizzare in collaborazione con il Comune di Lecco una prova sul campo e scelto il ponte Kennedy per questa “prima” nazionale.

I droni permettono di ampliare le possibilità di raccogliere informazioni sulle criticità delle infrastrutture, possibilità impensabili fino a pochi anni fa. In particolare i velivoli a pilotaggio remoto consentono operazioni ispettive ravvicinate anche in punti di difficile accesso agli operatori. La mole dei dati raccolti consente indagini innovative e valutazioni molto precise, che permettono un monitoraggio continuo e completo delle strutture per la sicurezza e la loro conservazione.

L’ispezione del ponte Kennedy comprenderà
-una verifica video-ispettiva, con drone inferiore < 4 kg, delle strutture esistenti del ponte al fine di identificare ed evidenziare eventuali ferri ammalorati e problematiche agli appoggi dei giunti;
-una verifica video-ispettiva, con drone < 300 gr, del sottoponte e dei giunti intradosso alla struttura;
-una verifica dei ferri scoperti e dei punti di appoggio;
-un tracciamento con Stazione Totale Nikon e relativo fissaggio dei punti per georeferenziazione della video-ispezione;
-la creazione di un modello 3D di una sezione del ponte a scopo illustrativo e per inserire punti di appoggio e punti di verifica;
-l’installazione sul ponte di punti fissi di rilevamento per appoggio di prismi di controllo continuo.

“Con questa operazione – chiarisce Davide Savastano, segretario FIAPR – intendiamo far toccare con mano ad ANCI, Comune di Lecco e Regione Lombardia l’aumento delle potenzialità del Sistema di Monitoraggio Continuo grazie all’integrazione con le capacità tecnologiche dei droni. Questa sinergia dà valore aggiunto alla necessità di compiere verifiche e programmare la manutenzione dei ponti, creando un modello predittivo degli interventi da eseguire”.

“Oggi i droni sono a pieno titolo componenti della famiglia di strumenti utilizzabili per realizzare analisi non distruttive su manufatti di vario genere. – spiega Nicola Nizzoli, segretario Assorpas – Ricordiamo che verifiche sistematiche e ispezioni straordinarie sono solo due delle modalità in cui essi possono essere inseriti, negli attuali processi manutentivi delle grandi opere, innovandoli e rendendoli più sicuri per gli operatori”

“Iniziative come quella di Lecco, valorizzata dalla Rai, contribuiscono a diffondere tra ingegneri, architetti e amministratori pubblici una maggiore consapevolezza dell’utilità dei droni per consentire l’analisi ravvicinata dei materiali e delle condizioni statiche delle strutture. – sottolinea Angelo Meola, presidente di Mirumir – I droni sono uno strumento altamente flessibile, in molte attività consentono risparmi ed evitano situazioni di pericolo per gli operatori . A fianco al miglioramento tecnico del mezzo, corre velocemente lo sviluppo di strumenti e programmi che rispondono alle esigenze sempre più particolareggiate espresse da diversi settori produttivi, dalle costruzioni all’agricoltura, dalla sorveglianza del territorio all’archeologia, dalla sicurezza alla valorizzazione del paesaggio”.

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