VALERIO MASSIMO MANFREDI
RITIRA IL 13° PREMIO “MANZONI”

premio manzoni valerio manfredi (3)LECCO – Come anticipato è Valerio Massimo Manfredi il vincitore del Premio Letterario Internazionale Alessandro Manzoni alla carriera, ormai giunto alla sua XIII edizione.

Venerdì sera, in occasione della cerimonia di consegna del Premio, l’autore della celebre trilogia di Alexandros (e non solo) ha ripercorso i punti nevralgici della propria vicenda umana ed editoriale, regalandone un vivace ritratto.

Manfredi si presenta contemporaneamente come autore fedele alla via tracciata da Manzoni per una letteratura strettamente ancorata al vero e alla storia e come autore aperto alla dimensione del leggendario. Tra una citazione dal coro manzoniano dell’Adelchi e una ripresa dell’Ulisse dantesco, lo scrittore non ha celato la fatica intrinseca alla stesura di un libro. Condizione fondamentale alla messa in moto del processo inventivo è la quiete solitaria e montana della casa a Masù, stemperata dalla vitale compagnia della musica.

premio manzoni valerio manfredi (2)Non poteva mancare un lungo affondo sul gigantesco personaggio di Alessandro Magno. Manfredi ama ricordarlo come “un ragazzo di quindici anni che – dopo essere stato affiancato e formato da Aristotele – con un gruppo di amici decide di ribaltare il mondo”. E proprio il filosofo greco è l’aggancio per riprendere il personaggio manzoniano di don Ferrante, aristotelico per vocazione. Lo scrittore non si è tuttavia misurato esclusivamente con personaggi di questo calibro: in Chimaira così come nelle Idi di Marzo, perno della storia sono personaggi storicamente minori e secondari, non appariscenti.

Obiettivo primigenio della narrazione di Manfredi, peraltro, non è la mera divulgazione: “il mio scopo non è comunicare informazioni ma emozioni. Voglio offrire a chi mi legge storie alternative e parallele, in cui tutto è possibile ed impossibile”. Contro il rischio micidiale di vivere la vita come calma piatta, la letteratura si presenta allora come perfetto antidoto, perché “ci permette di cavalcare Bucefalo”, alla stregua di Alessandro Magno. La letteratura, conclude Manfredi, è la risposta ai bisogni più profondamente radicati nell’umano: “conoscere la verità, capire chi siamo stati e chi saremo. Per questo motivo studiamo, leggiamo e raccontiamo”.

Ileana Noseda

 

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