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VACCINI/SENZA DOCUMENTAZIONE
93 BAMBINI IN 41 SCUOLE DELL’ATS.
MA MANCANO I DATI DI 359 ISTITUTI

vaccinoMILANO – “Al momento sono 717 in tutta la Lombardia gli alunni che non hanno presentato entro l’11 settembre, la documentazione necessaria, prevista in virtù della legge Lorenzin sui vaccini per l’iscrizione a asili nido e scuole dall’infanzia. Regione provvederà immediatamente a contattare le loro famiglie per attivare il recupero dell’inadempimento”.

Lo comunica l’assessore al Welfare di Regione Lombardia in seguito all’invio ieri, come previsto dalla legge sui vaccini, degli elenchi da parte di nidi e scuole dell’infanzia, dei bambini che non hanno presentato la documentazione richiesta per l’iscrizione.

“Il dato si riferisce – ha spiegato l’assessore – alle comunicazioni ricevute dalle nostre Ats alla data di ieri, così come da indicazioni di legge, da 180 strutture, tra nidi e scuole dell’infanzia. Un dato che reputiamo essere non definitivo, sia perché qualche aggiornamento continua ad arrivare in queste ore, sia perché le strutture presenti su tutto il territorio sono circa 5.000. Appare, dunque, più realistico pensare che ci siano dei ritardi da parte delle strutture scolastiche a rispettare i tempi sull’invio degli elenchi, previsti dalla legge”.

Per quanto riguarda l’ATS Brianza solo 41 strutture scolastiche su 400 presenti sul territorio hanno trasmesso ieri gli elenchi segnalando 93 bambini che non hanno presentato la documentazione.

“Per questo motivo per evitare che i tempi di recupero dell’inadempimento e quindi dell’inserimento dei bambini nelle strutture scolastiche si dilatino – ha precisato il titolare regionale della Sanità – , già oggi, abbiamo contattato l’Ufficio scolastico regionale, l’Anci e le associazioni e federazioni degli asili nido e delle scuola dell’infanzia, per sollecitarli a procedere in tempi rapidi all’invio degli elenchi alle nostre Ats. Ricordo, infatti, che l’obiettivo del nostro percorso di recupero e’ quello di realizzare in tempi rapidi un confronto con le famiglie affinché si convincano a sottoporre i propri figli alle vaccinazioni”.

 

 

 

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