UNA MAPPA DELLA MEMORIA
FATTA DAGLI STUDENTI DI DESIGN
PER RICORDARE IL NOVECENTO

mappa memoria 2LECCO – In una società poco incline a ricordare, “come dimostrano le guerre in corso e i tanti discorsi sulle razze”, una Mappa della Memoria può rivelarsi strumento decisivo. Così l’assessore Rizzolino introduce la presentazione di un progetto scaturito dalla precisa volontà di valorizzare ambiente, paesaggio e storia del territorio lecchese.

La Mappa della Memoria nasce dalla stretta collaborazione tra l’amministrazione comunale di Lecco, il progetto MeForPeace del Politecnico, la Fondazione Europea Cefalonia 1941-44, ANPI e LetteLariaMente. Come sottolinea il vicesindaco Bonacina, “si tratta di uno strumento per approfondire il tema della memoria, intesa non come strumento celebrativo ma come tentativo di ripercorrere e comprendere i fenomeni del passato”. La realizzazione concreta della Mappa è stata affidata agli studenti dell’Istituto di Grafica Moda e Design di Lecco. Il materiale storico raccolto è stato accuratamente analizzato e ripartito in quattro percorsi cronologici: il primo segnala i tracciati di difesa territoriale della Grande Guerra, il secondo raccoglie i percorsi della salvezza verso la Svizzera negli anni 1943-45, il terzo rileva i luoghi della Resistenza del territorio lecchese e l’ultimo indica i percorsi della Liberazione.

mappa memoria - studenti design (1)

“Vorremmo portare turisti e giovani sui luoghi della memoria per discutere del futuro e quindi soprattutto di Europa” ribadisce Costantino Ruscigno, coordinatore del progetto: “il risultato ottenuto non è un punto di arrivo ma di partenza”. L’efficacia del progetto potrà quindi essere implementata non solo attraverso traduzioni della Mappa in più lingue ma anche attraverso “una recensione e integrazione dei materiali storici già in circolazione”, come propone il curatore Pierfranco Mastalli.

> CONSULTA QUI LA MAPPA IN PDF

In definitiva, una possibilità di crescita e riflessione per la cittadinanza in generale e per gli studenti in particolare: per questo motivo la Mappa sarà consegnata agli studenti di terza media, che si apprestano a studiare per la prima volta i terribili eventi del Novecento.

 Ileana Noseda

 

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