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UN SERVIZIO DI REPORT INDAGA
SUL PONTE DI ANNONE. ANAS
E PROVINCIA A CONFRONTO

ponte-crollato-4ANNONE BRIANZA – Nella sua ultima puntata come conduttrice di Report, ieri sera, 28 novembre, Milena Gabanelli ha dedicato un servizio al crollo del ponte sulla SS36, utilizzando anche del materiale fornito da noi di Lecconews. “Perché è crollato il ponte di Annone?”, la domanda che si pone la giornalista.

“Il cavalcavia è stato costruito negli anni ’60 dalla Provincia di Como probabilmente non era calcolato per sostenere quei carichi” spiega, intervistato, Giuseppe Ferrara, il capo viabilità Anas Lombardia. “Anas non ha autorizzato alcun trasporto eccezionale su quel cavalcavia”.

“La Provincia di Bergamo ci ha autorizzato a transitare con 108 tonnellate sul territorio della Regione Lombardia”, dichiara dal canto suo Fausto Nicoli proprietario della ditta del camion. “Il ponte non aveva nessuna limitazione e quindi noi siamo transitati con regolare autorizzazione. Quel tragitto veniva fatto quotidianamente da un sacco di automezzi che andavano a servire quel cliente piuttosto che quella zona industriale, anche con trasporti eccezionali”.

flavio-polano-reportA domanda dell’inviata della trasmissione, che gli chiedeva se fosse normale che l’autorizzazione per passare su un ponte nel lecchese è venuta dalla Provincia di Bergamo, il presidente della Provincia di Lecco Flavio Polano ha risposto che “penso ci mettano mano a livello nazionale, in Parlamento, perché è una normativa che qualche smagliatura ce l’ha. Il manufatto del ponte – prosegue Polano – è di proprietà Anas e quindi la manutenzione del ponte è tutta in carico a Anas. Noi passiamo sopra solo per l’asfalto”.

“Su quel cavalcavia noi non sapevamo che passassero quei trasporti eccezionali” ribatte dal canto suo Ferrara. “Stiamo facendo delle verifiche per appurare come mai quel ponte sia venuto giù”. Per Polano l’inchiesta dovrà stabilire cosa è realmente successo, “ma le competenze sono chiare: se il ponte è di Anas, è di Anas”.

“Noi avevamo chiesto tempo fa ad Anas che portata poteva tenere quel ponte – aggiunge il presidente della Provincia – ma non mi hanno mai risposto”. Il ping pong continua quindi anche in tv, con Ferrara che replica che “quel cavalcavia non è stato costruito da Anas e non abbiamo prova che sia passato in gestione a Anas, tant’è vero che non è nemmeno stato censito nel patrimonio Anas”. Polano ribatte che “Anas allora ci deve spiegare perché nel 2006 ha chiuso e riparato il ponte dopo un incidente”. A domanda su perché i tecnici di Anas ci abbiano messo così tanto tempo per arrivare, Ferrara spiega davanti alle telecamere che “quel giorno c’era molto traffico”.

“Negli scorsi anni abbiamo messo tantissima polvere sotto il tappeto” commenta amaro il nuovo presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani. “È chiaro che la manutenzione spettava ad Anas e mi chiedo perché quel ponte non sia stato chiuso. Però quest’anno abbiamo investito in manutenzione più del doppio della media degli anni precedenti”.

milena-gabanelli-report“Ci è voluto il morto per capire che alla lunga quei cavalcavia non reggono trasporti continui da 100 tonnellate – commenta la Gabanelli in chiusura del servizio – e anche per capire che il sistema di autorizzazione di quei trasporti fa acqua da tutte le parti. Allora o si vietano i trasporti eccezionali o si rifanno tutti i ponti, probabilmente costerà meno che farne uno nuovo sullo Stretto di Messina”.

 

 

 

 

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