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UN ANNO DI SPORT LECCHESE:
DA RIO AL FALLIMENTO BLUCELESTE
MA CHE BELLA LA SERIE A…

martino gorettiLECCO – Come ogni anno bisestile il 2016 ha offerto al mondo le Olimpiadi. E se ci sono stati lecchesi ad andare ai giochi di Rio de Janeiro, nessuno ha portato a casa una medaglia. Ci è andato vicino solamente Martino Goretti da Mandello del Lario, nel canottaggio “4 senza” pesi leggeri, giunto al quarto posto nella finale. Insieme a lui hanno partecipato Nicola Ripamonti (canoa), Miriam Sylla (pallavolo), Silvia Valsecchi (ciclismo), Elena Bonfanti (staffetta) ed Eleonora Giorgi (marcia).

locatelli-1Qualche soddisfazione per lo sport lecchese è arrivata anche dal calcio. Infatti hanno debuttato in serie A, e poi anche segnato, due giocatori nati all’ombra del Resegone. Si tratta di Andrea Conti, difensore in forza all’Atalanta, e Manuel Locatelli, centrocampista del Milan. Entrambi titolari nei propri club, nonostante la giovanissima età, si sono già distinti segnando anche gol importanti, in particolare il secondo ha realizzato la rete che ha consentito ai rossoneri di vincere sulla corazzata Juventus.

corteo tifosi calcio lecco 3Va peggio nel calcio minore. Se il Costa Masnaga ride grazie a dodici mesi quasi perfetti, che lo portano al primo posto tra le squadre della provincia, la Calcio Lecco ha conosciuto per la seconda volta in 104 anni l’onta del fallimento. Una sconfitta, da una parte, ma anche una “liberazione” dai debiti, ormai ben oltre il milione di euro, visto che la squadra sta continuando a giocare il campionato di serie D girone B grazie all’esercizio provvisorio concesso dal tribunale. I veri problemi del club di via don Pozzi sono iniziati con i guai giudiziari del patron Daniele Bizzozero, tuttora agli arresti domiciliari.

centro-sportivo-bione-cartelloVa sempre peggio invece al centro sportivo Bione di Lecco. Si attende da tempo la riqualificazione della struttura. Intanto, in extremis, il Comune ha prorogato la convenzione con Sport management, la società che lo gestisce. Ma nelle prossime settimane Palazzo Bovara dovrà per forza darsi da fare per rilanciarlo. Altrimenti la chiusura è dietro l’angolo.

 

 

 

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