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TRAFILERIE BRAMBILLA, “INDAGATI
L’EX MINISTRO E IL PADRE
PER IL CRAC DELL’AZIENDA”

brambilla padre e figliaLECCO – Nove le persone che la Procura di Lecco avrebbe iscritto nel registro degli indagati per il fallimento della società Trafilerie del Lario, già Trafilerie Brambilla, di Calolziocorte.

L’azienda di famiglia dell’ex ministro Michela Vittoria Brambilla fu dichiarata fallita nel settembre 2014 – con un buco attorno ai 40 milioni di euro – quando sfumò il tentativo di vendita a un imprenditore turco, sebbene già da un anno la settantina di operai e impiegati fossero in cassa integrazione.

Tra i coinvolti nell’inchiesta coordinata dai sostituti Nicola Preteroti e Paolo del Grosso spiccherebbe il nome di Michela Vittoria Brambilla – spiega Il Giorno -, oggi parlamentare di Forza Italia e presidente della Commissione bicamelare per l’infanzia e l’adolescenza, sospettata dalla Procura di essere l’amministratrice di fatto della Trafilerie del Lario. Poi il padre Vittorio Brambilla, presidente della società che produceva fili d’acciaio, e i membri del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale.

La guardia di finanza sequestrò documenti, conti correnti e beni per decine di milioni di euro. Oltre alle azioni per bancarotta fraudolenta nelle indagini è entrata un’operazione immobiliare e un omesso versamento tributi per 488mila euro, dettaglio sul quale Vittorio Brambilla si sarebbe già detto disponibile a versare il saldo dovuto.

 

 

 

 

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