TINTORETTO, ALLA RISCOPERTA
DI UN ARTISTA CORAGGIOSO
GIOVEDÌ SERA A PALAZZO FALCK

LECCO – Giovedì alle 21 palazzo Falck ospiterà una serata dedicata al “Manifestatore delle cose miracolose”. Una grande occasione per riscoprire Jacopo Robusti detto il Tintoretto – il più veneto degli artisti veneti, che praticamente mai si mosse dalla città natale – è offerta in queste settimane dalle due ricchissime mostre allestite all’Accademia e in Palazzo Ducale a Venezia per celebrare i 500 anni dalla nascita di quello che è considerato tra i più grandi interpreti della cosiddetta “maniera”, ma già proiettato verso il barocco. Siamo in pieno Cinquecento (Tintoretto nacque nella città lagunare nel 1518 – o forse nel 1519 – e lì morì nel 1594), in un periodo straordinario dell’arte italica ma spesso trascurato dalla critica e ignorato dai non specialisti.

Eppure Tintoretto fu “manifestatore delle cose miracolose”, come titola il nuovo appuntamento del centro culturale Alessandro Manzoni guidato da Gianluca Bezzi, e quella stagione non fu così buia (se non negli sfondi di tante sue opere): ne è certo Marco Bona Castellotti, chiamato ancora una volta a Lecco – dopo i precedenti incontri dedicati a Caravaggio e a Raffaello – per aiutare gli appassionati, e non solo, a trovare il bandolo di un giudizio artistico ma pure umano su uno dei grandi nomi dell’arte italiana e internazionale.

“Il denominatore che accomuna sia i suoi dipinti sacri sia quelli mitologici – ha scritto recentemente Bona Castellotti – è un impetuoso coraggio portato sull’orlo della sfrontatezza, impastato di bagliori visionari, di tagli prospettici arditissimi, di scorci ‘maravigliosi’, acceso da uno slancio che sconfina nel sentimentale”: Tintoretto da riscoprire, insomma, cogliendo poi – per chi non l’avesse già fatto – l’opportunità di visitare le due mostre aperte a Venezia fino al prossimo 6 gennaio e di andare alla ricerca delle altre sue opere sparse nella città lagunare.

Bona Castellotti per anni è stato ordinario di storia dell’arte all’università cattolica di Milano e Brescia, autore di numerosi volumi e pubblicazioni, collaboratore di giornali e riviste, ed è uno dei massimi studiosi dell’arte di quel secolo. Il suo contributo a leggere le grandi figure di questa avventura culturale non è mai scontato, ma sempre intrigante e tale da innescare la curiosità di chi lo ascolta. Così sarà anche nella serata dedicata a Tintoretto, alla scoperta del carattere fondamentale dell’opera del maestro veneto. Ingresso libero.

In calce, la locandina dell’evento.

 

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