TESTAMENTO BIOLOGICO/NEL PD
OSSA ROTTE MA FACCIA SALVA.
QUAL È IL GIOCO DI BRIVIO?

BRIVIO 1PLECCO – A che gioco sta giocando il Pd di Lecco? Se lo chiedono un po’ tutti. Soprattutto dopo il consiglio comunale dedicato al testamento biologico, una proposta di Alberto Anghileri (Con la sinistra cambia Lecco) bocciata proprio dalla spaccatura del partito di maggioranza.
Premessa. Il Pd ha già dimostrato in questo primo anno di Brivio-bis di avere i numeri per fare ciò che vuole.

La cronaca. In apertura d’assemblea i giochi interni al partito sembravano fatti: una maggioranza fortemente contraria e una minoranza pronta ad approvare il documento (cinque i dem che lo avevano sottoscritto).

Durante la discussione però gli equilibri sono mutati. “Pizzini” e voti sugli emendamenti facevano presagire sempre più consensi alla causa del testamento biologico. Tuttavia la sorpresa, come in tutte le partite ben giocate, è arrivata in zona Cesarini. Ma la fortuna non c’entra.

Dopo aver ben indorato la pillola, approvando tutti gli emendamenti al testo originale, quando si è arrivati a votare la proposta vera e propria è calata la ghigliottina. Di 31 consiglieri – assenti Ivano Donato (ApL) e la capogruppo leghista Cinzia Bettega, uscita dall’aula al momento clou – 15 hanno pigiato il tasto rosso, ma le lucine verdi nel tabellone erano solo 14.

Ago della bilancia la scelta finale di Elisa Corti, favorevole agli emendamenti ma non al documento in sé. Un’astensione che va ad aggiungersi a quella già annunciata del giovane Roberto Nigriello, e che si rivela decisiva per il fallimento del testamento biologico. E per salvare la faccia al sindaco.

E’ nota infatti la posizione contraria di Brivio esattamente come quella dell’establishment lecchese, mentre a Roma è proprio il partito del premier Renzi a portare avanti una proposta di legge per regolamentare il fine vita.

E qui il sindaco avrebbe calato l’asso, ovvero il “sacrificio” di Elisa Corti. In questo modo il Pd può vantare di aver sostenuto in maggioranza il testamento biologico, Brivio in testa, lasciando che il fallimento venisse attribuito alla libertà di coscienza.

Quindi, a che gioco sta giocando la squadra del sindaco? Sicuramente non a quello del centrosinistra.

 LcN

 

Pubblicato in: politica, Città, News Tags: 

Condividi questo articolo

Articoli correlati