TELERISCALDAMENTO: IL VOTO
SOCCOMBE AGLI “AD MINCHIAM”.
SE NE RIPARLERÀ PIÙ AVANTI

LECCO – Un consiglio comunale particolarmente affollato quello di lunedì sera, sia in aula che fuori da Palazzo Bovara data la presenza degli attivisti del comitato “No teleriscaldamento” giunti per assistere alla discussione dell’ottavo e nono punto all’ordine del giorno della seduta: la mozione del Consigliere Massimo Riva (M5S) sul progetto di teleriscaldamento e la votazione sulla convenzione con i Comuni di Malgrate e Valmadrera del progetto medesimo.

Dopo più di 4 ore di Consiglio – caldi e dibattuti anche altri punti dell’Odg, uno su tutti la questione dell’appalto di gestione della biblioteca e dei servizi bibliotecari –, però, il presidente del consiglio Giorgio Gualzetti ha proposto di rinviare la presumibilmente accesa e lunga trattazione del progetto di teleriscaldamento a un’altra seduta, la cui data è stata discussa in sala giunta con i capigruppo e sarà, probabilmente, martedì 2 otttobre.

Evidentemente amareggiati i presenti del comitato. “Per la maggioranza di questo consiglio comunale sono più importanti gli emendamenti “ad minchiam” invece che la tutela della salute di Noi Cittadini – scrive sul gruppo ufficiale Facebook “NO TELERISCALDAMENTO” Felice Airoldi, attivista della prima ora e in prima linea del comitato – . La votazione al folle progetto del teleriscaldamento viene rimandata a nuova seduta del gran “consiglio”, meglio cosi, per Noi, rosicchiamo ancora qualche settimana in attesa che in Regione Lombardia, rispondano alla mozione presentata da Massimo Riva. Oggi si voterà nella “tana del lupo” a Valmadrera – conclude Airoldi – , dovremmo essere in 1.000 in consiglio comunale per batterli!”

C. S. 

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