TELERISCALDAMENTO A INVITO:
“40 MILIONI PER UNA SCELTA
DI MERCATO ANCORA NON VOTATA”.
ANGHILERI RIBADISCE IL SUO NO

MALGRATE – Una serata strana e inutile quella di martedì 17 luglio organizzata dal Comune di Malgrate. Erano invitati i consiglieri comunali di Malgrate, Lecco e Valmadrera, si doveva discutere di projet financing per il progetto di teleriscaldamento.

Scarsissima la partecipazione, di Lecco eravamo in 5, tre dell’opposizione e due della maggioranza. Due relazioni “tecniche” la prima ha illustrato il funzionamento del teleriscaldamento, la seconda aveva invece lo scopo di spiegare guadagni e benefici di tale sistema, una vera operazione di marketing. L’unica cifra comunicata, sono circa “40 milioni di euro” come costo della rete. 

Ci pare opportuno ricordare che la scelta definitiva sul teleriscaldamento il Consiglio Comunale di Lecco non l’ha ancora assuntaun ordine del giorno (nella foto) scritto dal Sindaco firmato da tutti i capigruppo e approvato all’unanimità il 30 novembre 2015 prevede espressamente un ritorno in Consiglio Comunale prima del sì definitivo.

La discussione dell’altra sera dava invece per scontata questa scelta, l’unica  discussione sembrava essere sulle modalità, da parte nostra abbiamo ribadito che prima delle questioni tecniche c’è ancora da fare una scelta politica.

Per quanto ci riguarda ribadiamo con forza il nostro NO a questo progetto, è un No che viene da lontano, abbiamo iniziato nel novembre 2015 in Consiglio Comunale, abbiamo motivato e ribadito la nostra posizione in parecchi interventi in aula, lo abbiamo fatto pubblicamente con un assemblea il 4 marzo 2016 con Rossano Ercolini (premio Nobel per l’ecologia è uno dei massimi esperti del settore), lo abbiamo ribadito il 14 giugno 2017 in un altra assemblea con Contarina (l’equivalente della nostra Silea della provincia di Treviso, al primo posto per la raccolta differenziata) assieme ad altri Consiglieri Comunali abbiamo chiesto  all’Amministrazione Provinciale di indire un referendum. 

Continueremo nel nostro impegno contro questo inutile e costoso progetto, si parla di diverse decine di milioni di spesa per portare acqua calda a circa 15.000 abitanti sui 330.000 della nostra provincia, acqua calda ottenuta bruciando tonnellate di rifiuti che importiamo da fuori provincia, che inquinano e che sopratutto dovremmo continuare ad impegnarci sempre più per ridurre. 

Alberto Anghileri
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