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TANGENTI IN COMUNE/LA DIFESA
DI SORRENTINO E CASTAGNA,
E QUELLE TERME REGALATE

LECCO = L' ARRIVO INB TRIBUNALE , SUL FURGONE DELLA POLIZIA PENITENZIARIA  , DI FRANCESCO SORRENTINO (EX CONSIGLIERE COMUNALE DELLA LEGA NORD ) E MAURIZIO CASTAGNA ( TECNICO COMUNALE ) , ARRESTATI DALLA GUARDIA DI FINANZA PER PRESUNTE TANGENTILECCO –  ”Non sono un mazzettaro”. Così Francesco Sorrentino, imputato nel processo per tangenti al Comune di Lecco, si è difeso davanti ai giudici. Una deposizione spontanea quella di Sorrentino durata poco più di un’ora. L’odontotecnico, arrestato nell’aprile del 2014 con Maurizio Castagna, tecnico comunale, e Giovanni Minervini, avvocato e ai tempi consigliere comunale, per tangenti nel settore dell’edilizia ha ricostruito i vari episodi che gli sono stati contestati. “Castagna – ha detto Sorrentino – è una bravissima persona e con lui ho avuto legami di amicizia, mentre Minervini mi diede soldi da portare a Castagna, ma gli dissi che li tenevo perché erano quelli legati al debito di suo cognato”.

maurizio castagnaL’esame del secondo imputato, Maurizio Castagna, ha tenuto banco nel pomeriggio. Il tecnico comunale, accusato di aver intascata una mazzetta di 500 euro, consegnatagli da Sorrentino la sera del 14 aprile 2014, quando scattò il blitz della guardia di finanza coordinata dalla procura di Lecco, ha risposto alle domande del Pm Silvia Zannini e anche alle precisazioni avanzate dal collegio, composto dai giudici Enrico Manzi, Salvatore Catalano e Chiara Arrighi. Castagna ha chiarito anche i rapporti di amicizia con Sorrentino: “Iniziati – ha detto in aula – negli anni ’90 e proseguiti poi quando è stato eletto consigliere comunale a Lecco e candidato a Calolziocorte nel 2013″.

“Il mio ruolo in Comune – ha aggiunto Castagna – era di rispondere ai quesiti che mi venivano posti da cittadini e amministratori e questa è stata la mia condotta”. Alle domande del Pm sulla perquisizione della finanza nella sua abitazione di Calolziocorte, il tecnico comunale ha risposto, in particolare sulle regalie di una giornata alle Terme, di 500euro e di un idropulitore. Al termine dell’interrogatorio il Pm Zannini ha chiesto alcuni chiarimenti, mentre la difesa ha posto al tecnico comunale delle domande sulla sua attività.

 

 

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