SULLE STRADE DI LECCO,
RUBRICA DI TOPONOMASTICA:
L’ORIGINE DEL NOME DELLA CITTÀ

INGRESSO DI LECCO DA VERCURAGO

LECCO – Si apre oggi una nuova rubrica Vetrina sulla Toponomastica lecchese, ovvero una rassegna delle vie che compongono la nostra meravigliosa e lacustre cittadina.

Quanti di noi uscendo di casa hanno pensato: chi è questo signore a cui è intestata questa via? Cosa successe il tal giorno di tanto importante? Ma poi per pigrizia non si è mai controllato. Bene questo è l’obiettivo della rubrica, “ditemi dove vivete e vi dirò chi era!”

Per coloro che magari non sono avvezzi al termine, il vocabolario Treccani della lingua italiana dà questa definizione: “Toponomastica – Studio fondamentalmente linguistico dei toponimi o nomi di luogo, sotto l’aspetto dell’origine, della formazione, della distribuzione, del significato ecc. Nella toponomastica si possono distinguere due indirizzi: uno tipologico e l’altro storico”.

Durante tutta la storia dell’uomo, dall’invenzione della scrittura in poi, i sapiens hanno sempre cercato di dare i nomi ai luoghi che incontravano, spesso in relazione alla conformazione geografica, ma non solo; ci troviamo di fronte a scopritori ed esploratori che danno il proprio nome ai luoghi che incontrano, o a regimi differenti che rinominano le strade a seconda dei personaggi che compongono la propria pretesa tradizione storico-culturale.

Ad esempio in Italia, con la Repubblica non si potrà mai trovare una “via Benito Mussolini” oppure strade dedicate ai gerarchi del partito fascista, in quanto, dopo la caduta di quel regime, l’Italia è entrata in una nuova fase e con essa i nomi delle vie delle città. Dall’esaltazione dei nomi delle patriottiche vittorie nella prima guerra mondiale al ricordo doloroso della resistenza.

MAPPA LECCOLecco non fa eccezione a questo modo di nominare le strade e i luoghi: i nomi dei rioni risalgono agli antichi nomi dei comuni prefascisti; mentre strade e piazze prendono nome da altre città (via Roma o corso Bergamo), da grandi personaggi italiani (piazza Manzoni o piazza Garibaldi), da eventi storici importanti o da “oggetti” importanti che hanno fatto la storia (piazza XX Settembre o piazza V Alpini) e infine, essendo Lecco il centro della vicenda manzoniana, dagli stessi luoghi o personaggi citati dal Manzoni nel suo romanzo storico.

Partiamo cercando di capire perché Lecco ha questo nome. Sappiamo già che nel 1827 Manzoni utilizza il nome di Lecco, ma la vera origine non è certa: le fonti parlano di possibile derivazione celtica che si collega al termine “Lech“, dialettale, derivato a sua volta dallo scozzese “Loch“, ovvero Lago, probabilmente così nominata dai celti che vi si stanziarono prima del 1000 a. C.

Oltre al possibile accostamento di Lecco e il lago, passando poi ad un discorso puramente etimologico, l’origine potrebbe essere data al latino con le parole “Lucus” (bosco) o dall’antico indostano “Lokes” (paese). A noi piace pensare che sia giusta un’altra interpretazione, forse la più romantica agli occhi di un lecchese, cioè che la parola Lecco derivi dal greco “Leukos” (bianco). Bianco come le rocce delle nostra tanto amate montagne che conferiscono al territorio lecchese il suo tipico fascino naturalistico.

A.G.

LECCO panorama dall alto

 

 

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