SPECIALE VIGILI DEL FUOCO:
DA DIECI ANNI NELLE SCUOLE

Vigili del fuoco Scuola sicura (2)LECCO – Asili, scuole elementari, medie e superiori. Nessuno viene lasciato indietro nel programma Scuola Sicura che il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco da oltre un decennio presenta ai giovani lecchesi. In anticipo sulle direttive ministeriali.

“Il comando lecchese ha sempre cercato di aprirsi alla cittadinanza – spiega il caposquadra esperto Stucchi –, il progetto Scuole è nato dall’esigenza di offrire qualcosa di più del semplice mostrare il camion ai bambini. Abbiamo così pensato a programmi di incontri, delle piccole lezioni, che potessero fornire ai bambini e ai ragazzi più grandi informazioni preziose”.

Ora i pompieri hanno un gruppo di lavoro affiatato ed esperto, una dozzina di donne e uomini preparati a incontrare i più giovani, ma i primi passi sono stati mossi con molta gradualità.

Inizialmente i Vigili del fuoco venivano invitati nelle scuole per mostrare i mezzi per le emergenze, o a loro volta ospitavano le classi a visitare la caserma. Iniziative belle ma fini a loro stesse. Partendo da queste prime esperienze, il Comando iniziò a progettare qualcosa di più costruttivo e utile, che non soddisfacesse solo la curiosità dei bambini ma che allo stesso tempo potesse portare a una crescita formativa.

Vigili del fuoco Scuola sicura (6)“Il nostro Corpo è votato alla prevenzione – raccontano – e in questo rientra anche la formazione, soprattutto dei più giovani”. Quindi i pompieri iniziano a preparare delle vere e proprie lezioni e del materiale col quale riflettere insieme ai ragazzi. Incontri brevi ma densi di informazioni, naturalmente adeguati all’età dei ragazzi che incontreranno.

Per i più piccoli nasce un dossier sulla sicurezza negli ambienti dell’infanzia: i pericoli che possono sorgere in casa e negli spazi del gioco. Sono i pompieri di Lecco a preparare racconti, schede, giochi, per coinvolgere i bambini delle materne. Solo da qualche anno sono arrivati a sostegno i brevi cartoni animati realizzati dal Ministero.

Nelle classi delle elementari e delle medie le discussioni sugli agenti di pericolo si fanno più approfondite. I bambini iniziano ad agire in prima persona per la sicurezza e la prevenzione. Viene loro spiegato come comportarsi in caso di fughe di gas, principi d’incendio, incidenti in casa, o anche in situazioni di pericolo esterne, in montagna, al lago, durante un temporale. Sino alle regole basilari in caso di calamità.

Tra i tanti preziosi insegnamenti anche quelli sui numeri d’emergenza e i corpi di soccorso e polizia. Spesso infatti i centralinisti del 112 (e prima del 115, 118, etc..) ricevono telefonate da bambini anche molto piccoli, alle volte si tratta di scherzi, altre volte di reali emergenze: “Spiegare ai bambini come comportarsi con gli operatori o gli uomini in divisa è fondamentale per riconoscere il genere di intervento richiesto o le figure di cui potersi fidare”.

Vigili del fuoco Scuola sicura (7)Ma ci sono anche le scuole superiori nei programmi formativi dei Vigili del Fuoco. In queste lezioni i pompieri/insegnanti utilizzano le fotografie, debitamente filtrate, che gli addetti alla comunicazione scattano sugli interventi. Esperienze dirette e testimonianze sono sempre molto apprezzate. Questo genere di impegno si conclude poi con una prova di evacuazione dall’edificio scolastico dove il comando lecchese, insieme ad altri corpi di sicurezza, predispone delle simulazioni di piccole emergenze.

Recenti direttive ministeriali chiedono ai comandi provinciali di coprire con simili iniziative il 20% del territorio di competenza, il caso lecchese raggiunge tranquillamente l’80%. Negli ultimi anni, inoltre, i nostri pompieri hanno “esportato” il progetto nelle provincie limitrofe, raggiungendo così istituiti della Brianza più prossimi a Lecco piuttosto che a Monza o Milano.

Vigili del fuoco Scuola sicura (3)Oltre alle esperienze con le scuole, sempre più frequenti si fanno anche le collaborazioni con gli oratori estivi, e su una strada percorsa da più di dieci anni si perde ormai il conto dei giovani raggiunti. Solo nel 2014 sono stati 50 gli interventi tra i ragazzi, senza contare le presenze a feste e sagre, dove spesso viene concesso spazio e tempo per azioni informative.

Quello che è nato a Lecco, precorrendo i tempi e come progetto estemporaneo, negli anni si è rinsaldato e rinnovato, tessendo una rete di relazioni tra gli Istituti scolastici e gli uomini che operano per il soccorso e le emergenze.

Le cifre e i traguardi già premiano questo impegno, tuttavia non sorprende che il Comando continui a mettersi a disposizione di nuove scuole e nuovi oratori interessati alla collaborazione.

 C. C.

 

 

 

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