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SPACCIO NELLE STAZIONI LECCHESI,
QUATTRO BANDE AGLI ARRESTI.
PER UNA DOSE CI SI PROSTITUIVA

questura capolineaLECCO – Quattordici cittadini extraeuropei individuati dalla sezione antidroga della Mobile di Lecco. Un volume d’affari di due milioni di euro seguendo un metodo noto agli investigatori, spacciando nelle stazioni e anche nel parco di Villa Gomes. Tra i consumatori alcune ragazze che si prostituivano per una dose.

I lunghi periodi di osservazione, lo stupefacente recuperato dai clienti e le parallele attività tecniche hanno permesso di ricostruire un vasto giro di spaccio gestito da quattro squadre di venditori indipendenti che si spartivano la piazza nei comuni di Annone Brianza, Lecco, Barzanò, Molteno, Nibionno, Suello, Civate, Galbiate, Garbagnate Monastero, Castello Brianza.

operazione capolinea luoghiL’indagine è partita lo scorso aprile 2016 dallo studio dei comportamenti di alcuni spacciatori che operavano soprattutto attorno alle stazioni ferroviarie, offrendo sostanze stupefacenti di varia natura: cocaina, eroina ed hashish ad utenti di diverse categorie sociali ed età. L’operazione coordinata dal sostituto procuratore Silvia Zannini ha preso il nome di “Capolinea” dal fatto che i consumatori raggiungevano la zona di spaccio da diverse province lombarde a bordo di treni per poi fermarsi a Civate o a Sala al Barro (Galbiate) e consumare nei boschi adiacenti alla stazione le sostanze acquistate.

Il metodo era ben collaudato: un “centralinista” prendeva le “ordinazioni” dei “clienti” per poi gestire le consegne con i numerosi “cavallini” presenti sul territorio, che utilizzando auto intestate a prestanome o auto a noleggio portavano la droga negli svincoli stradali od in locali pubblici oppure, in alcuni casi, anche nei pressi delle abitazioni dei consumatori.

operazione capolinea arrestatiSono state accertate migliaia di cessioni per un volume d’affari di circa 2 milioni di euro. Cocaina venduta a 40 euro al grammo, eroina a 20 euro, 5 euro il prezzo al grammo per l’hashish.  Assai diversificato il profilo degli acquirenti, di entrambi i sessi: operai, liberi professionisti, studenti, artigiani, commercianti, ecc.. In alcune circostanze, alcune ragazze si sono prostituite per una dose di cocaina, vendendo il loro corpo per poter consumare le sostanze stupefacenti.

Tra gli otto soggetti catturati (gli altri sei sono risultati irreperibili), vi è anche uno dei principali spacciatori operanti nella “piazza” lecchese, in particolare all’interno di Villa Gomes e nella zona boschiva di Maggianico. Tali realtà di spaccio, già note alle Forze dell’Ordine, nel recente passato hanno destato un certo allarme sociale tra i residenti della zona che, in più occasioni, hanno segnalato il fenomeno.

 

 

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