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SOCIAL ZOO. IL “BESTIARIO”
DI FACEBOOK, TWITTER & C.:
2/L’AMICO IMMAGINARIO

LECCO – Seconda puntata della nuova rubrica di LeccoNews dedicata al complesso mondo dei famosi “social” e soprattutto ai personaggi che popolano i vari Facebook, Twitter e via socializzando.

Dopo il fantastico esordio sul contestatore (leggi l’articolo) eccoci ad una nuova tipologia di frequentatore della Rete – ben noto a tanti di noi “normali”. L’amico immaginario descritto dalla nostra esperta Basil fa parte dell’ordine dei multiamicacaei.
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L’amico immaginario (Tampinator casualis)

Segni particolari: ha un minimo di un migliaio di compagni di branco virtuali, ma non è un personaggio pubblico o particolarmente conosciuto. Quando il bersaglio del t.casualis vede comparire la fatidica richiesta di unirsi al suo branco, non ha la più pallida idea di chi sia costui. Ha solitamente almeno una decina di amici in comune, che interpellati singolarmente non hanno a loro volta idea di chi sia questo enigmatico esemplare.

In svariati casi adottano nomi di fantasia come “Folletto romantico”o “Il Bradipo sognatore”,che accentuano ulteriormente il vago senso di inquietudine che solitamente genera l’apparizione della loro richiesta di unirsi al branco.

Distribuzione:  la sua diffusione nel web avviene emulando i ceppi virali: se un esemplare di un’altra specie compie la leggerezza di accoglierlo in branco, il t. casualis inizierà a riprodurre le sue richieste di fratellanza tra i compagni di branco dell’organismo ospite. Le scelta degli individui da tampinare ha le più svariate motivazioni: preferenze selettive di genere,un nome che attira l’attenzione, oppure perchè dalla vostra foto ha visto  che avete il porro sul naso come la maestra dell’asilo a cui era affezionato. Gli amici del primo agganciato, vedendo da che la nuova richiesta proviene un amico in comune, saranno più propensi ad accettare la sua amicizia.Chi non  accetta di essere agganciato subito, dopo poco vedrà la richiesta di amicizia del t.casualis corredata da un discreto numero di amicizie in comune e, preso da un vago senso di colpa per non aver ricordato questo comune amico, cadrà a sua volta nella trappola.

Stile di vita e habitat: per poter mantenere i contatti con tale ingente numero di individui e poter stringere sempre nuove amicizie virtuali, tutti i multiamicacaei vivono in strettissima simbiosi con il loro smartphone o pc: un insigne etologo statunitense ha osservato che se esemplari di questo ordine vengono privati dei loro apparecchi,sono immediatamente soggetti a crisi respiratorie, perdita della parola e catatonia. Per strada, questi esemplari sono riconoscibili per  caratteristica parvenza zombie e per l’elevato numero di persone e pali vari addosso ai quali sbattono regolarmente nel fallimentare tentativo di rimanere contemporaneamente connessi al web e deambulare.

Interazioni con altre specie: data l’ingente mole di individui con i quali tenere contatti virtuali, il t. casualis non spreca tempo nello scrivere post,ma la sua interazione si limita al cliccare “mi piace”, condividere su molteplici gruppi delle immagini con riportate citazioni pseudosagge, o  quantità industriali di fotografie.

Questi comportamenti permettono al t. casualis di perseguire con scrupoloso calcolo il suo scopo: davanti ad un solare messaggio di buongiorno o alla prima foto pubblicata che non ritragga un palo elettrico o un paesaggio con la messa a fuoco post bottiglia di grappa, l’errore più frequente per l’utente comune è di cliccare sul tasto “mi piace”, a cui il t.casualis, da tempo già sagacemente appostato, fa immediatamente seguire una richiesta di amicizia all’incauto sostenitore.

Salvaguardia della specie: il t.casualis è una specie pacifica, che adora interagire con gli altri e vive col sogno segreto di poter essere amico di tutto il mondo. Tuttavia il tempo necessario per poter restare in contatto le sue numerosissime amicizie immaginarie non gli permette di coltivare amicizie reali e nella realtà è un individuo piuttosto solitario e isolato: questo è un vero peccato perchè la sua voglia di socializzare sarebbe un utile balsamo in molti contesti sociali e perchè anche lui potrebbe realizzare che un buon cappuccino al bar con gli amici dia più soddisfazione di una misera foto del cappuccino postata per dare il  buongiono a 800 sconosciuti.

Basil

 

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