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SI È INTASCATO UN TELEFONO
DIMENTICATO SU UNA PANCHINA.
SE LA CAVA CON UNA PREDICA

telefono abbandonato smartphoneLECCO – Si è conclusa con una lavata di capo la vicenda giudiziaria di A.R., 21enne accusato di ricettazione per aver rubato un telefono, sul lungo lago malgratese nell’estate del 2014.

A raccontare al Pm, il vice procuratore onorario Mattia Mascaro, come sono andati i fatti è proprio la presunta vittima del furto: “Mi trovavo lungo il lago con i miei amici – spiega il 19enne -, eravamo seduti su una panchina dove ho appoggiato il telefono che avevo in tasca. Quando ci siamo alzati l’ho dimenticato lì, dopo dieci minuti sono tornato ma il mio smartphone non c’era più“.

L’apparecchio, un Samsung galaxy 3 che la madre del ragazzo aveva acquistato con i punti del supermercato, è stato ritrovato dai carabinieri e consegnato al legittimo proprietario il quale oggi in aula, su richiesta della difesa, ha rimesso la querela.

So di avere sbagliato – ha dichiarato l’imputato – ma ho visto il telefono abbandonato e l’ho preso”. Su richiesta del Pm il reato è stato derubricato a furto semplice e il giudice Enico Manzi ha emesso una sentenza a non procedere per remissione di querela, ricordando però che “quando si rinviene un oggetto va consegnato alle forze dell’ordine”.

 

 

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