SI ALLACCIAVA ALLA CORRENTE
DEI VICINI, PATTEGGIA UN MESE

LECCO – Storia curiosa quella che ha avuto epilogo oggi al tribunale di Lecco, partita circa cinque anni fa a Ballabio: una donna di mezza età è comparsa infatti oggi in aula per rispondere del reato di “sostituzione di persona” (alzi la mano chi ne ha mai sentito parlare, avvocati esclusi…) in quanto aveva allacciato la propria utenza elettrica domestica a quella della casa dei vicini. Forse c’era un accordo ma poi una naxi bolletta scatenò la reazione di chi “forniva” l’allacciamento.

Per questo, la ballabiese difesa dall’avvocato Caterina Longhi ha patteggiato un mese avanti il giudice Enrico Manzi. La pena è stata sospesa per la condizione di incensuratezza della protagonista della vicenda.

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