SENZA BIGLIETTO, TUTTI ASSOLTI.
I MIGRANTI DOVEVANO SCENDERE
NON ESSERE TRATTENUTI SUL BUS

Polizia Locale su autobusLECCO – “Il fatto non costituisce reato”, a distanza di quattro anni si chiude così la vicenda giudiziaria di quattro giovani, tra i 18 e i 22 anni, di origine nigeriana, all’epoca dello svolgimento dei fatti richiedenti asilo. I ragazzi erano stati denunciati a novembre 2014 per “interruzione di pubblico servizio“.

Trovati senza biglietto su un autobus di linea diretto dalla periferia al centro Città e non riuscendo a spiegarsi con i controllori che richiedono loro i documenti, i quattro vengono bloccati sull’autobus che viene fatto fermare con tanto di porte chiuse per venti minuti, da qui la denuncia. A questo punto uno dei giovani contatta col proprio cellulare il responsabile del centro di accoglienza presso cui alloggia che cerca di chiarire la situazione al controllore. “C’è stato un malinteso – raccontò uno degli educatori della cooperativa l’Arcobaleno – noi forniamo un biglietto agli ospiti per potersi recare in città”. In ogni caso i controllori chiamano i carabinieri per l’identificazione.

Varie le contraddizioni emerse durante il processo. Come sottolineato dall’avvocato Daniela Sacchi, difensore di uno dei richiedenti asilo, nessuno di loro aveva documenti, ma sui verbali c’era il loro nome e cognome. Inoltre l’accusa di interruzione di pubblico servizio si sarebbe potuta evitare facendo scendere i quattro giovani dal mezzo e permettendo al pullman di proseguire la corsa.

 

 

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