SENSORI, CHIP, RINNOVABILI.
LE PARTECIPATE VERSO UN FUTURO
AMBIENTALISTA ED ECONOMICO

LECCO – Un futuro ecosostenibile ed efficiente che guarda alle esigenze del territorio con un progetto di ampio respiro esteso sui decenni a venire, che dia risposte pratiche e realizzabili. È l’obiettivo dell’iniziativa Energia – Mobilità e territorio sottoscritta oggi da Flavio Polano, presidente della provincia di Lecco, Lelio Cavalier, numero uno di Lario Reti Holding, Mauro Colombo presidente Silea, Giovanni Piore, per Acel Energie, Stefano Covino e Pierangelo Marucco dell’associazione di promozione culturale La Semina.

“Anche in Provincia, commenta il presidente Flavio Polano, ci siamo resi conto che il tema dello sviluppo energetico è ampio, richiede un approfondimento scientifico che coinvolge gli scenari futuri e che sarà esteso al territorio provinciale, dalle amministrazioni pubbliche alle associazioni di categoria. Era necessario rivolgersi alle aziende del territorio e chiamare in causa la professionalità tecnica”.

Proprio per questo è stata coinvolta l’associazione culturale La Semina, che dal 2006 svolge sul territorio lecchese un’attività improntata all’eccellenza nella diffusione pubblica dei saperi e delle buone pratiche. Lo speciale network attivato da La Semina ha permesso di collegare le migliori risorse culturali territoriali e nazionali, sia in nell’ambito tecnologico e scientifico che in quello umanistico, coinvolgendo amministrazioni, università e imprese.

Sono stati definiti cinque tavoli di discussione, con l’obiettivo di non fare solo percorsi culturali, ma produrre servizi: interessa avere scenari realistici, capire come produrre energia da qui ai prossimi trent’anni. Grazie al contributo di esperti verrà discusso il tema delle smart city, per programmare l’urbanistica intelligente del futuro; quello della mobilità elettrica sostenibile, già perseguita da molte case automobilistiche; si discuterà dell’edilizia in relazione alle necessità energetiche; verranno analizzati gli scenari globali dello sviluppo sostenibile, dell’energia, dell’ambiente, del territorio e della mobilità nel prossimo e lontano futuro; fondamentale è lo sguardo sul territorio con la programmazione di strategie e tecniche di produzione dell’energia.

“Sono affascinato da come il lecchese rappresenti un’eccezione positiva nello scenario italiano: c’è tessuto produttivo delle industrie, il mondo accademico e quello amministrativo, che qui vivono e costruiscono progetti in sinergia”, commenta Stefano Covino, presidente de La Semina.

L’amministrazione lavorerà in sinergia con le tre società partecipate che operano nella quotidianità energetica del territorio. “All’interno del consiglio di amministrazione i soci hanno espresso sensibilità verso i temi del risparmio energetico, che hanno portato al coinvolgimento di La Semina”, spiega Lelio Cavalier. Lrh nel piano industriale 2018-21 ha quindi inserito 40 milioni di euro disponibili ai comuni per investire nell’energia sostenibile.

L’iniziativa è stata salutata positivamente anche da Mauro Colombo, presidente di Silea: “Non si fa più ricerca da soli. Quest’iniziativa ci permette di fare uno studio globale sulle esigenze del territorio e sviluppare un piano energetico integrato”.

“Lo scopo dello studio è approfondire meglio le esigenze, vedere le novità che vengono offerte dalla tecnologia, trovare quelle che soddisfano meglio le necessità territorio, facendo scelte compatibili sul profilo ambientale e che costino il meno possibile per chiarire le proiezioni future e arrivare ad una programmazione del territorio mettendo insieme i saperi”, commenta Giovanni Priore, presidente di Acel Energie.

Tutti i protagonisti vogliono chiarire che l’obiettivo non è teorico, ma quello pratico di produrre servizi, avere scenari concreti e suggerimenti operativi per fare degli investimenti.

Alcune idee sono già state messe in campo: Acel si occupa già di smart city, con sistemi di micro generazione, fotovoltaico e la possibilità della ricarica elettrica con 90 colonnine sparse in provincia. Silea ipotizza sensori che avvertono l’operatore ecologico quando il cestino è pieno, in modo da ottimizzare il servizio. Lrh ha installato a Introbio 650 contatori che misurano la pressione, permettendo di monitorare il transito dell’acqua e le eventuali perdite.

L. L.

 

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