SANITÀ, IL MANZONI AVANGUARDIA
NELLA CURA DELLE ARITMIE

manzoni aritmieLECCO – L’ospedale A.Manzoni si afferma come centro capofila per la cura delle aritmie cardiache mediante l’ablazione trans-catetere senza l’impiego di raggi X, cioè di radiazioni potenzialmente pericolose per il rischio tumore. Lo studio multicentrico nazionale che sostiene tale metodo – coordinato dal dott. A. Pani, responsabile del laboratorio di elettrofisiologia ed elettrostimolazione di Lecco – è stato recentemente pubblicato su Circulation Arrhythmia Electrophysiology, rivista di caratura internazionale. Alla raccolta dei dati hanno partecipato venti centri italiani.

All’interno di questo scenario l’ospedale Manzoni di Lecco, da anni impegnato nello studio e nel trattamento delle aritmie anche complesse come la fibrillazione atriale e le tachicardie ventricolari, non si è limitato ad applicazioni parziali del nuovo sistema, ma ha addirittura promosso uno studio multicentrico per verificare l’affidabilità e la sicurezza dell’impiego del sistema Carto 3 come sola o prevalente fonte di immagini per la guida delle ablazioni di aritmie sopraventricolari.

I risultati dello studio si sono rivelati sorprendenti: grazie all’adozione di particolari accorgimenti con un uso “intelligente” dei sistemi di mappaggio, infatti, si è osservato una netta riduzione e nel 63 % dei casi l’abolizione completa dell’uso di radiazioni ionizzanti, testando così l’efficacia e la sicurezza della metodica.

“Le aritmie – ricorda il Dr. Pani – sono alterazioni del normale ritmo cardiaco, cioè situazioni nelle quali il cuore perde la sua regolarità ed accelera in modo anomalo. Quando ciò accade, e soprattutto se si ripete, è bene consultare un cardiologo perché potrebbe trattarsi di un esordio di tachicardia o di fibrillazione atriale, situazioni che vanno tenute sotto osservazione e valutate attentamente”.

 

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