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SANDRO MAGNI/CALO DI ISCRIZIONI
ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA?
NON SOLO COLPA DELLE NASCITE

magni sandroLECCO – Non sarebbe solo il calo demografico all’origine della diminuzione delle iscrizioni alla scuola dell’infanzia. Secondo l’analisi di Sandro Magni ci sarebbero alcune famiglie che scelgono di non mandare i propri bambini all’asilo, la causa di questo fenomeno, su cui l’ex consigliere comunale invita l’assessore Salvatore Rizzolino a riflettere, sarebbe dovuta ai limiti dei servizi e della scuola pubblica.

Non solo calo demografico. Sono sempre di meno i bambini che frequentano le scuole dell’infanzia. Il nostro assessore alla istruzione ci ha tenuto in questi suoi periodi di reggenza a modificare l’immagine delle frequenze scolastiche. Specie per la scuola dell’infanzia. Iscrizioni che sarebbero sempre più in calo in ragione del movimento demografico. In realtà si tratta di una verità solo parziale. O di un voluto occultamento.

Perché se è vero che diminuiscono gli iscritti alla scuola in ragione del calo demografico, non è vero, come dallo stesso affermato, che sono in aumento gli iscritti alle scuole paritarie. Nel trend di diminuzione che riguarda sia le statali sia le paritarie, seppur di pochissimo le statali calano con una percentuale minore. Non è il caso di fare il peana alla tradizione dei quartieri e alla libera scelta.

scuola infanzia asilo maternaÈ invece più preoccupante quello che avevo intuito anche in assenza di dati. Ovvero che sono sempre di più i bambini che stanno a casa da scuola in questa fascia d’età. Insomma che “evadono la scuola” se il termine fosse corretto. Nell’anno scolastico 2016/2017 il tasso scolastico dei bambini iscritti alle scuole dell’infanzia era del 90 per cento, con ben 124 bambini lecchesi e residenti non frequentanti; il prossimo anno scolastico, il 2017/2018 che comincerà a settembre, vede un calo di iscritti in percentuale, siamo all’88 per cento e in assoluto 147 bambini. Valori molto alti se confrontati con le medie nazionali: il tasso scolastico di frequenza nel 2014 era di ben il 97 per cento. Quali le cause?

Nonostante l’assenza di numeri e dati sembra di poter dire che la causa riguarda le poche scuole statali che sono gratuite. E probabilmente riguarda la fascia di minori stranieri. A scuola si va se la scuola è vicina. Se non si hanno i mezzi di mobilità adatti ad attraversare Lecco o i suoi quartieri uno il figlio/la figlia se la tiene a casa. Tanto non è scuola dell’obbligo, anche se è una scuola fondamentale, specie se straniero per portarsi a pari con gli altri.

L’Assessore dovrebbe porsi un obiettivo semplice: quello della inclusione più ampia possibile. Almeno il 98 per cento dei suoi piccoli concittadini. Italiani o stranieri che siano.

Alessandro Magni

 

 

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