RUBRICA LECCO IERI&OGGI:
UN’ALTRA PIAZZA MANZONI
E LA CHIESA DELLA VITTORIA

CHIESA-DELLA-VITTORIA-E-PIAZZA-MANZONI-LECCOLECCO – Nella nuova puntata della rubrica Lecco Ieri & Oggi ritorniamo sullo stradone principale formato da via Dante Alighieri e da viale Costituzione e ci fermiamo nel punto di congiunzione tra le due strade, quel punto che per tanti anni è stato ed è tutt’oggi uno degli snodi essenziali della città: piazza Manzoni. Per parlarne però abbiamo scelto questa particolare prospettiva di modo da inquadrare nell’obiettivo della macchina fotografica anche un altro dei simboli della nostra città: il Santuario della Vittoria.

La cartolina, datata 1940, ci mostra una piazza Manzoni leggermente differente rispetto a quella che conosciamo. Innanzitutto non è presente lo spartitraffico di siepi a dividere le due corsie della strada, inoltre la statua di Alessandro Manzoni non è circondata dalle aiuole che danno una nota di verde alla piazza. Il monumento al Manzoni, realizzato da Francesco Confalonieri, fu inaugurato nel 1891 alla presenza di Giosué Carducci; la statua, alta 2 metri e 80, poggia su un piedistallo di granito rosso di Baveno decorato da tre altorilievi in bronzo raffiguranti le scene del romanzo manzoniano.

Manzoni, dalla sua poltrona, guarda in direzione del Santuario di Nostra Signora della Vittoria (per i lecchesi semplicemente “la Chiesa della Vittoria“). Questa, costruita tra il 1918 e il 1932, fu eretta alla memoria dei caduti durante la Grande Guerra. La caratteristica principale dell’edificio è l’alternanza tra il granito e la pietra bianca della val Chiavenna che dà il caratteristico contrasto tra chiaro e scuro, come a richiamare il contrasto tra luce ed ombra che si viene a creare guardando il santuario illuminato dal sole del mattino. All’interno il santuario contiene un vasto patrimonio artistico, che comprende tra le altre la cinquecentesca Madonna delle Grazie, e i Quattro profeti, di Girolamo Cotica di Premana. Degno di nota è anche sottolineare che in cima al campanile, concluso esattamente nell’anno dello scatto della fotografia, con i suoi 61 metri, è stata posta una croce di ferro al centro della quale è conservata una preziosa reliquia della Vera Croce. L’altra particolarità è che la campana della chiesa della Vittoria suona solo una volta al giorno, alle sette di sera, per ricordare i caduti lecchesi in tutte le guerre.

Tornando alla nostra cartolina possiamo notare altri dettagli che sono mutati. Sulla sinistra l’edificio di fronte al Santuario è stato sostituito da uno dei pochissimi grattacieli della città: quello appunto “di piazza Manzoni” conosciuto da tutti i lecchesi. A destra della chiesa entrambi gli edifici sono scomparsi per far posto ad un recente complesso residenziale.

Un paio di curiosità prima di concludere: osservando bene la cartolina del ’40 si notano ancora le rotaie del tram che passava intorno al monumento di Manzoni, ora del tutto scomparse, mentre sulla destra si può notare dove, dopo essere passato sotto alla piazza, il Caldone ritornava alla luce del sole prima di gettarsi nel lago presso la Canottieri (del torrente abbiamo parlato in precedenza, qui e qui).

CHIESA-DELLA-VITTORIA-E-PIAZZA-MANZONI-LECCO-1940

CHIESA-DELLA-VITTORIA-E-PIAZZA-MANZONI-LECCO-2015

A. G.

Bibliografia: Aloisio Bonfanti, Dal vecchio borgo alla grande Lecco, Lecco, Edizioni Monte San Martino, 2007.

 

Pubblicato in: Cultura, Lecco ieri&oggi, Città, News Tags: 

Condividi questo articolo

Articoli correlati