RUBRICA LECCO IERI&OGGI,
DUE SECOLI DEL CROCE DI MALTA
AFFACCIATO AL CANTUN DI BALL

PIAZZA GARIBALDI - HOTEL CROCE DI MALTALECCO – Nuovo appuntamento con la nostra rubrica Lecco Ieri & Oggi. Con la ventisettesima puntata entriamo in città per osservare uno dei luoghi che sono stati al “centro” di Lecco per lungo tempo: l’albergo Croce di Malta.

Per anni era stato una delle tappe fondamentali dei collegamenti tra Lecco e Bergamo e ospitò tra le sue mura numerosi personaggi famosi. Due nomi tra tutti: Giuseppe Garibaldi e Giosuè Carducci, presente all’inaugurazione del monumento a Manzoni insieme ad Antonio Stoppani (la partecipazione del poeta è ricordata dalla lapide ancor oggi presente sul muro dell’albergo); chiuderà i battenti solo nel 1993, dopo quasi due secoli di attività, sopravvissuto ad entrambe le guerre. Una nota particolare: durante la seconda guerra mondiale fu prima comando del distaccamento tedesco poi dopo il 25 aprile divenne quartier generale delle forze alleate nel territorio di Lecco. Dal balcone dell’albergo furono tenuti numerosi comizi tra cui quello di Pietro Nenni; infine nel 1957 tra le sue mura morì Giuseppe di Vittorio, uno dei protagonisti del sindacalismo internazionale.

Tra le due immagini, oltre alla facciata dell’ex albergo agli inizi del Novecento e poi ristrutturata negli ultimi anni, possiamo vedere come nel tempo si è modificato quello che per tutti i lecchesi è noto come Cantun di ball. L’edicola che era situata di fronte al portone d’ingresso del Croce di Malta è stata spostata sul marciapiede a destra, l’edificio sulla sinistra è stato sostituito dal grattacielo sede di una nota banca e l’edificio d’angolo tra via Cavour e via Roma è stato rifatto completamente.

Piazza Garibaldi e Hotel "Croce di Malta", Primi del Novecento

Piazza Garibaldi e Hotel “Croce di Malta”, Primi del Novecento

Piazza Garibaldi e Hotel "Croce di Malta", 2014

Piazza Garibaldi e Hotel “Croce di Malta”, 2014

A.G.

Bibliografia:
Aloisio Bonfanti, Dal vecchio borgo alla grande Lecco, Lecco, Edizioni Monte San Martino, 2007

 

 

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