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ROCK STEADY BOXING COMO LAKE
OSPITATE DEL PANATHLON LECCO:
SENSIBILIZZAZIONE AL PARKINSON

panathlon rsb rock steady boxing parkinsonLECCO – Nel mese di sensibilizzazione del morbo di Parkinson, mercoledì sera il Panathlon Lecco ha ospitato, nella sala conferenze di Confcommercio, Rock Steady Boxing Como Lake che propone la boxe senza contatto per combattere la malattia. Attività che risulta efficace contro il Parkinson poiché richiede una perfetta coordinazione e sincronia tra il cervello e il corpo, sia nello sferrare un gancio sia nello schivare un colpo avversario.

Tiberio Roda Paola Roncareggi boxe parkinson Rock Steady Boxing rsbTutto è cominciato nel 2013, quando diagnosticarono un inizio di Parkinson a Tiberio Roda, che all’epoca aveva 58 anni. Pochi mesi dopo scoprì che negli Stati Uniti esiste la Rock Steady Boxing, fondata da un parkinsoniano, Scott Newman, detto anche l’Antonio Di Pietro americano, insieme con pugili di rilievo. Tiberio quindi iniziò a tirar di boxe alla palestra New Millennium di Ponte Lambro e, l’anno successivo, andò di persona a Indianapolis nella sede centrale di Rsb.

Lì segue il corso e diventa coach. Nello stesso anno diventa coach anche Paola Roncareggi, la prima istruttrice donna di Rsb in Europa. “Rock Steady Boxing – afferma Paola – nel 2012 contava solamente tre affiliati nel mondo, oggi invece sono 360. Da anni si realizzano corsi a Indianapolis per formare nuovi coach, ma visto l’interesse internazionale e la difficoltà di alcuni a recarsi negli Usa stanno lavorando ad un programma di e-learning che prevede l’apprendimento online, con la pratica fatta in una delle palestre affiliate”.

tiberio roda rock steady boxing rsb parkinsonTiberio è responsabile nazionale Mps di boxe senza contatto e da poco si sono associate alla Rsb Como Lake anche altre due palestre, a Chiavenna e a Venezia.

“Fra i progetti a breve – riferisce Tiberio – sto organizzando un trekking a Machu Pichu che si terrà tra il 20 e il 24 luglio, con 30 parkinsoniani tra cui me; fa parte di un progetto che ha conquistato dieci vette in dieci anni, tra cui non poteva mancare la Grigna, e la scalata di Machu Pichu è la decima e ultima”.

Oltre all’attività sportiva però c’è altro: si trova amicizia, svago, divertimento e la consapevolezza di non essere da soli a combattere il morbo. Fra gli iscritti si crea anche un fattore psicologico, anch’esso importante contro la malattia.

Interviene anche Luca Morelli, medico sportivo del centro polispecialistico riabilitativo San Fedele di Longone al Segrino: “Ogni paziente deve comunque essere seguito dal suo neurologo, figura a cui non ci sostituiamo. Noi monitoriamo con l’aiuto di macchinari i movimenti dei parkinsoniani, valutandone la postura e il comportamento del loro fisico nelle diverse situazioni”.

Presente pure Alberto Rotta, presidente del Movimento Sportivo Popolare di Lecco che è riuscito ad affiliare Rsb Como Lake al Coni: “Ho portato Tiberio a Roma – afferma – per farlo diventare docente riconosciuto dal Coni per la sua disciplina di boxe senza contatto. Oltre a lui ho conosciuto persone che, nonostante le malattie hanno fatto cose straordinarie; non per forza a livello agonistico, l’importante è anche solo divertirsi, per non permettere alla malattia di prendersi tutto: mi riferisco anche a persone con sindrome di Down, tumori giovanili e ragazzi spastici”.

A. To.

 

 

 

 

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