REVISIONE POSTE/ARRIGONI:
“NESSUNA SPERANZA
PER I TERRITORI MONTANI”

arrigoni-paoloROMA – La revisione del Piano di Poste Italiane salva in Lombardia 1 su 4 gli uffici destinati alla chiusura, ma purtroppo condanna definitivamente gli sportelli dei comuni montani lecchesi.

“Così vengono vergognosamente disattesi gli impegni che il Parlamento lo scorso 9 aprile ha fatto assumere al Governo in occasione dell’approvazione all’unanimità in Senato della mozione della Lega Nord che chiedeva all’esecutivo, oltre alla sospensione del Piano di razionalizzazione di Poste Italiane, anche opportuni interventi, anche di carattere normativo presso l’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni), affinchè venisse garantita la permanenza degli uffici postali già presenti nelle frazioni dei comuni montani” interviene il senatore del Carroccio Paolo Arrigoni.

“Con l’operazione di ‘salvataggio’ che nel lecchese lascia aperti gli uffici postali dei comuni di Verderio e di Maresso a Missaglia, due dei sei destinati inizialmente alla chiusura, si evince che ha prevalso solo il criterio di redditività degli uffici, mentre non si è assolutamente tenuto conto delle zone svantaggiate come lo sono i territori montani già a forte rischio di spopolamento – prosegue il senatore lecchese. Dunque gli uffici di Sala al Barro a Galbiate e quello di Rossino a Calolziocorte non si salveranno con buona pace dei cittadini residenti”.

“E’ la conferma che per questo Governo e per le sue propaggini, come lo è certamente la società Poste Italiane SpA che è controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, la montagna deve nel tempo morire. Infatti, dopo l’Iva sul pellet, dopo la drastica riduzione delle agevolazioni del gasolio da riscaldamento, dopo la follia dell’IMU sui terreni agricoli e sugli impianti di risalita a fune, ora dobbiamo anche registrare la chiusura degli uffici postali delle nostre frazioni montane” continua Arrigoni.

“Questa è una cattiva politica che non tutela i cittadini – conclude il senatore lecchese – I servizi postali sono fondamentali soprattutto per gli anziani e per i cittadini che vivono in aree svantaggiate come quelle montane. Sono quelle stesse aree che purtroppo da tempo stanno anche registrando una drastica contrazione del servizio di trasporto pubblico locale, che nell’immediato futuro sarà sempre più inefficiente per il taglio delle risorse.”

 

 

 

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