REALE IL PERICOLO DI COLLASSO
DEL PONTE DI PADERNO:
“COMMISSARIO COME A GENOVA”

PADERNO D’ADDA – Era (ed è) concreto il pericolo di collasso improvviso del ponte San Michele tra Paderno d’Adda e Calusco. Con le sue quasi tremila tonnellate e i suoi 130 anni di vita “sulle spalle”, tra treni e traffico di auto, il pontre rischia di crollare, in particolare l’arcata che poggia sulla sponda bergamasca. Tempestiva quindi la totale chiusura al traffico della struttura del 15 settembre scorso.

A confermare questo stato di cose – lo riporta Il Giorno – l’amministratore delegato del gruppo Fs italiane Gianfranco Battisti e Maurizio Gentile, Ceo di Rfi, l’ente proprietario del viadotto, durante un incontro al ministero delle Infrastrutture a cui ha partecipato lo stesso ministro Danilo Toninelli e l’assessore regionale ai Trasporti Claudia Maria Terzi.

Invitati alla riunione anche i sindaci dei paesi coinvolti Renzo Rotta per Paderno e Michele Pellegrini per Calusco, i rappresentanti delle amministrazioni provinciali di Lecco e Bergamo, i parlamentari dei due territori, tra cui il deputato dem Gian Mario Fragomeli, a cui si deve lo stanziamento di 20 milioni di euro per le opere di consolidamento e di risistemazione del ponte.

“Il progetto definitivo, già pronto, è stato trasmesso ai funzionari degli enti competenti per le autorizzazioni, a seguito delle quali sarà possibile iniziare primi interventi sulla carreggiata stradale e la cantierizzazione – dichiarano i vertici di Fs -. Questa fase, della durata di cinque mesi, consentirà la riapertura del solo traffico ciclopedonale entro la prossima primavera”. A fine 2018 inoltre verrà promulgato il bando per gli interventi di sostituzione delle componenti in metallo che ormai non hanno più una funzione strutturale; lavori che, tra permessi, burocrazia e esecuzione vera e propria, richiederanno più di un anno e mezzo. Rfi inoltre sta anche valutando la fattibilità e la convenienza di un’alternativa provvisoria, quale un ponte di metallo.

L’assessore regionale spinge invece sulla nomina di un commissario, come per il Morandi di Genova: “Abbiamo ribadito al ministro la necessità di un commissario per contenere al massimo i tempi relativi agli iter autorizzativi e alle altre procedure”. Il prossimo vertice è convocato per martedì prossimo al Pirellone e poi a novembre di nuovo a Roma.

 

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