RAPINE SULLA MILANO-LECCO
ARMATO DI UN MITRA GIOCATTOLO.
IN CARCERE UN MINORENNE

del gaudio carabinieriLECCO – Si trova in carcere, sottoposto a misura cautelare per rapina aggravata, il minore ritenuto responsabile di azioni commesse su treno, lungo la tratta Airuno-Lecco della linea Trenord Milano-Lecco.

Nato a Lecco 17 anni fa, residente a Sondrio e di origini magrebine, agiva  armato di una mitragliatrice del tipo da soft air, finta ma senza il tappo rosso in cima alla canna.

In diretta dalla sala stampa del comando provinciale dell’Arma.

Due gli episodi di cui sarebbe stato protagonista il 29 gennaio scorso. Dapprima alle 21, parzialmente mascherato da un cappuccio, ha intimato a un anziano di consegnargli del denaro, ma la reazione dell’uomo ha messo in fuga il malintenzionato. Diversamente è andata due ore dopo, quando il ragazzo, sempre arma giocattolo alla mano, ha rapinato due studenti indiani di 65 euro e 5 rupie.

Ad incastrarlo il giorno dopo proprio la refurtiva. Il giovane è stato infatti riconosciuto mentre camminava per strada da una pattuglia che durante l’identificazione gli ha trovato in tasca cinque rupie, le stesse in possesso delle sue vittime.

Tre i comandi dei carabinieri sulle sue tracce, quello di Lecco, poi Olginate e Merate. Il giovane si trova in carcere (trasferito dal Beccaria a Bari) perché già nel maggio dello scorso anno si era intrufolato negli spogliatoi del Bione, venne però notato e riconosciuto; al momento del fermo oppose resistenza provocando lesioni agli agenti della polizia di Stato intervenuti. Al 2016 risale un altro precedente, in quell’occasione il lecchese rapinò un esercizio commerciale in Romagna.

Per quanto riguarda il fucile mitragliatore giocattolo il ragazzo ha confessato di essersene disfatto, e ancora non è stato rintracciato dai militari.

Non si esclude che il ragazzino possa essere stato protagonista di altri episodi di delinquenza, i militari stanno infatti verificando se il suo profilo può coincidere con le descrizioni di altre vittime di rapine a bordo dei treni o nelle aree delle stazioni. Pare inoltre che non abbia agito da solo ma fosse accompagnato da un’altra persona ancora non identificata.

Descritta l’operazione per i carabinieri lecchesi del colonnello Pasquale Del Gaudio è stata anche l’occasione per tranquillizzare i cittadini sul tema della sicurezza sui treni e nelle stazioni. “Va mantenuta cautela ma si sappia che il fenomeno è sotto piena attenzione delle forze dell’ordine, per noi è una priorità, monitoriamo e contrastiamo anche con servizio extra di pattuglie nei pressi delle stazioni più a rischio e poi siamo sempre pronti ad intervenire nell’immediatezza quindi è fondamentale allertarci tramite il numero di emergenza 112 per consentire un intervento tempestivo”. Ciò che è cambiato nell’ultimo periodo rispetto al passato è la “componente fisica – spiegano i carabinieri -, va evitata la reazione fisica per evitare ulteriori conseguenze”.

Il treno è sicuro, al massimo si faccia attenzione a certe fasce orarie – concludono dal comando -. Gli autori di questi episodi non devono vivere nell’illusione di impunità, l’attività di intelligence che porta ai provvedimenti repressivi viene fatta con costante impegno”.

C.S.

 

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