QUASI 6MILA NUOVE ASSUNZIONI
A SETTEMBRE PER LE IMPRESE.
UN POSTO SU 4 È PER LAUREATI

LECCO – Elaborati i dati emersi dall’indagine Excelsior sulle previsioni di assunzione svolta mensilmente dalle Camere di Commercio (per le imprese oltre 50 addetti) e da Infocamere tramite l’invio di questionari online e interviste telefoniche. Per il trimestre settembre-novembre 2018 le imprese della provincia di Lecco prevedono di effettuare 5.890 assunzioni: a cercare nuovo personale sarà il 24,2% delle aziende con almeno un dipendente. Nella nostra regione i nuovi posti di lavoro saranno oltre 249mila, e a livello nazionale supereranno quota 1.100.000.

Nel trimestre settembre-novembre, il 42,6% delle assunzioni si concentrerà nel comparto industriale (2.510 nuovi contratti, di cui 370 riguarderanno le costruzioni). Rispetto all’indagine di luglio (relativa al periodo agosto-ottobre) scende leggermente la quota di nuovi ingressi nel terziario (dal 57,9% al 57,6%). In particolare, le nuove assunzioni previste saranno 870 nel commercio; 620 nel turismo; 1.900 negli altri servizi.

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Sulle 2.410 assunzioni programmate dalle imprese lecchesi nel mese di settembre 2018, la quota con contratto a tempo indeterminato sale al 30,1% (ad agosto era del 28,3%), percentuale superiore al dato nazionale (26%), ma inferiore al valore regionale (32%); Lecco si posiziona comunque al terzo posto tra le province lombarde (a pari merito con Mantova, dopo Milano e Monza). Rispetto ad agosto, riprende a crescere la quota dei contratti di apprendistato (dal 6,1% al 7,8%), tornando sui livelli registrati per il mese di luglio (il dato si mantiene nettamente superiore alla media lombarda e italiana, rispettivamente 6% e 5,2%).

Viceversa, diminuiscono i contratti a tempo determinato (dal 62,3% al 58,9%, dato inferiore sia alla media regionale che a quella nazionale, rispettivamente 60% e 65,2%). Rimane stabile la quota di assunzioni con altre forme contrattuali (3%, valore analogo a quello lombardo e in linea con quello italiano, che si attesta al 3,6%). Le assunzioni “stabili” si concentrano soprattutto nel comparto “turismo” (45,9%) e nel “manifatturiero” (34,9%), mentre “servizi alle persone” e “servizi alle imprese” sono i settori che ricorrono maggiormente al tempo determinato (rispettivamente 82,6% e 63,5%). Da segnalare anche il forte ricorso ad altre forme contrattuali nel “turismo” (17%, contro l’11% registrato ad agosto, cfr. tabelle 3a e 3b allegato statistico) .

Il 76,8% delle entrate programmate a settembre riguarda imprese con meno di 50 dipendenti; il 14,9% medie imprese; l’8,3% realtà imprenditoriali oltre 250 addetti .

Rispetto ad agosto, sale di molto la quota di assunzioni riservate a figure “high skill” (dirigenti, specialisti e tecnici, dal 17,4% al 31,9%): il valore è superiore sia alla media regionale (31,2%), che a quella nazionale (25,9%). La nostra provincia è in terza posizione tra i territori lombardi, preceduta da Milano e Varese.

 

Prosegue anche a settembre si accentua notevolmente la crescita della quota di assunzioni destinate a personale laureato (10,3% a luglio, 11,9% ad agosto e 22,1% a settembre); la percentuale del nostro territorio risulta ora in linea con la media regionale (22,5%, quota in crescita rispetto al 14% lombardo registrato per il mese scorso) ed è superiore al dato nazionale (anch’esso comunque in forte crescita dal 10,5% al 17,7%).

In Lombardia solo le province di Milano e Varese registrano una propensione ad assumere laureati superiore a Lecco (rispettivamente 25,8% e 23,5% dei nuovi ingressi previsti a settembre). Parallelamente, scende la quota delle assunzioni che riguarderà diplomati (dal 71% al 61,3%: 31,5% diploma di scuola media superiore e 29,8% di istituto professionale) e risorse umane che hanno assolto all’obbligo scolastico (dal 17,1% al 16,6%, cfr. tabelle 4 e 5 allegato statistico).

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Tra i profili maggiormente richiesti dalle nostre imprese spiccano soprattutto figure a media e bassa specializzazione (con la sola eccezione degli “specialisti della formazione e insegnanti”: con l’avvio dell’anno scolastico ne saranno assunti 240): ai primi 4 posti troviamo anche “operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche” (270 nuove assunzioni), “cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici” (220 unità) e “personale di amministrazione, di segreteria e dei servizi generali” (170 nuovi ingressi).

Rispetto ad agosto, prosegue il calo della quota delle assunzioni programmate che interesserà giovani con meno di 29 anni (dal 33,8% al 32%, cfr. tabella 6 allegato statistico) e a livello regionale solo Como, Varese e Milano evidenziano quote più basse; ciononostante il valore rimane superiore sia alla media regionale che a quella nazionale (rispettivamente 31,6% e 29,2%). Per alcune famiglie professionali la quota di “under 29” è particolarmente consistente: è il caso delle “aree tecniche e della progettazione” (120 assunzioni, di cui il 42,2% di giovani) e dell’“area produzione di beni ed erogazione del servizio” (1.330 ingressi programmati, di cui il 30,4% giovani, ovvero ben 340 unità).

Altro focus dell’analisi concerne le figure professionali di difficile reperimento. La loro quota, dopo il miglioramento di agosto, torna a salire (dal 25,3% al 28,5% delle assunzioni previste); il dato continua ad essere superiore sia alla media regionale che a quella nazionale (rispettivamente 24,9% e 26%); pertanto, le nostre imprese continuano a manifestare, in media, maggiori difficoltà a reperire personale specializzato.

Il fenomeno è particolarmente sentito per determinate famiglie professionali: “area produzione di beni ed erogazioni del servizio” (22,1%, pari a 290 figure) e “aree commerciali e della vendita” (37,8%, pari a 140 unità). In particolare, le difficoltà di reperimento riguardano ben il 37,8% dei 530 laureati ricercati dalle imprese lecchesi: le motivazioni addotte dalle stesse sono in primis il ridotto numero (14,7%) e la scarsa preparazione dei candidati (11,1%).

 

 

 

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