QUANTE ATTIVITA AL “GRASSI”
DAL TROMBETTISTA CASSONE
ALL’ART MUSIC HACK DI ROMA…

masterclass 1LECCO – È salito in cattedra al liceo Grassi il maestro di tromba Gabriele Cassone. Mercoledì scorso, in Sala Ticozzi, si è tenuto un evento d’eccezione: una Masterclass di Tromba con il Maestro Gabriele Cassone, docente presso il conservatorio “Guido Cantelli “ di Novara e il conservatorio della Svizzera Italiana.

Cassone è un concertista riconosciuto in tutto il mondo, apprezzato sia nell’interpretazione della musica su strumenti d’epoca sia nell’esecuzione del repertorio contemporaneo. E’ stato il primo ad eseguire la sequenza per tromba del celebre compositore Luciano Berio. 

Un ospite dal curriculum così prestigioso, al mattino dalle 9 alle 13 ha dato lezioni agli ottoni del liceo, una ventina in tutto, proponendo in particolare esercizi di respirazione. “Ci ha ripetuto spesso che la musica è wind e song, vento e melodia, e che quindi la respirazione è fondamentale”, ricorda Manuela, studentessa di terza liceo, che ancora si emoziona al ricordo dell’esperienza vissuta. In seguito chi voleva ha potuto suonare col maestro, un’occasione che tutti hanno colto prontamente..

Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 18, la Sala Ticozzi si è aperta al pubblico esterno. In questa sessione Cassone – che si è esibito come solista nei maggiori teatri del mondo e che spesso viene nominato membro di giurie nei più prestigiosi concorsi internazionali – ha spiegato l’evoluzione della tromba, mostrando, in particolare, un esemplare di tromba barocca, da lui costruita in maniera fedele all’originale.

Roma 1Una settimana che per il Grassi si era aperta lunedì a Roma con la maratona della creatività. Una delegazione di studenti del liceo musicale Grassi ha partecipato all’Art Music Hack, il primo Hackathon (“Hacker Marathon”) dell’arte e della musica organizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

La maratona digitale si è tenuta lunedì 20 e martedì 21 novembre ed è stata promossa dal MIUR per valorizzare la musica e le altre arti, anche nella loro declinazione digitale, nello spirito della legge 107 del 2015 (la cosiddetta Buona Scuola), che richiama la musica e l’arte come componenti essenziali del fabbisogno educativo di ogni studente.

L’Hackathon ha coinvolto 9 scuole superiori italiane, selezionate tra tutte quelle che avevano presentato la propria candidatura – insieme al Grassi, altri due licei musicali, di Bologna e Roma. Gli studenti prescelti si sono trovati prima in un hotel della Capitale, poi, al momento della presentazione dei lavori, nella sede del Ministero, in viale Trastevere.

All’appello rivolto dal MIUR il liceo Grassi ha risposto presente, inviando un gruppetto di otto studenti – 4 di terza musicale e 4 di quarta musicale, accompagnati dal prof. Maurizio Fasoli – che sono stati smistati in 8 squadre, alle quali è stato assegnato un tema su cui dare libero sfogo alla loro verve artistica: “Musica e territorio” o “Ponti di musica tra le diverse tradizioni italiane”. E’ stato un esperimento di educazione tra pari, se è vero che ogni gruppo era guidato da un mentore, un giovane vincitore di uno degli Hackathon già organizzati in passato. Al termine dei lavori sono state selezionate 2 squadre vincitrici che – sempre grazie a fondi stanziati dal Ministero – si incontreranno di nuovo per dare concretezza al progetto ideato: la squadra che ha vinto il contest “Musica e territorio” a Matera, capitale della cultura 2018; i vincitori di “Ponti di musica”, invece, a Milano.

Roma 4E in questo contesto “da Silicon Valley” i giovani lecchesi si sono segnalati tra i loro coetanei: in particolare Stefano Scognamiglio ed Annika Boras fanno parte delle due squadre risultate vincitrici e avranno la straordinaria occasione di partecipare alla seconda tappa dell’iniziativa, quella dell’attuazione concreta. Il progetto sul quale ha lavorato Annika è un portale per la promozione turistica della nostra penisola, con la possibilità, cliccando sulle varie regioni, di vedere nel dettaglio l’offerta culturale. “Non è facile descrivere a parole la magia di quei giorni, eccitanti ma anche faticosi: abbiamo lavorato fino a notte fonda sul nostro progetto, la stanchezza si è fatta sentire solo al rientro”, commenta la ragazza.

Stefano, invece, così sintetizza l’esperienza: “All’inizio non ci conoscevamo, in ogni squadra c’erano 8 ragazzi di diversa provenienza, geografica e scolastica; c’è voluto poco, però, perché si creasse la giusta alchimia e nascesse un vero gruppo di lavoro”. Lo studente ha dato il suo contributo all’ideazione di Over-radio, molto più che una semplice radio: sarà in assoluto la prima web radio della scuola italiana, che – nei piani dei creatori –  offrirà un doppio palinsesto, mattutino e pomeridiano. Non a caso, il progetto verrà concretizzato nell’aprile del prossimo anno, nel contesto del Congresso delle Radio in programma a Milano.

Il Grassi si presenterà alla cittadinanza nelle Giornate di Orientamento l’1 e il 15 dicembre, dalle 15 alle 18 (prenotazione obbligatoria).

 

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