POSATA LA NUOVA CROCE
IN CIMA ALLA GRIGNETTA.
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CROCE GRIGNETTALECCO – Anche se con una nuvola sulla cima della Grignetta, attorno alle 11 l’elicottero dei vigili del fuoco si è alzato dalla postazione al Bione con la nuova croce, pronta per essere posata in vetta.

A terra, presso l’area di atterraggio si è svolta la cerimonia durante la quale la croce è stata salutata dalle autorità, dai cittadini ed è stata benedetta da monsignor Cecchin.
Ad accompagnare l’evento il Coro Grigna che, mentre si attendeva che la nuvola si allontanasse, ha intonato alcuni canti, tra cui La leggenda della Grigna.

nuova croce toldoIn prima linea a coordinare l’operazione i vigili del fuoco, che da subito hanno supportato l’iniziativa: “Ci siamo chiesti che cosa fare” dice Roberto Toldo, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, ricordando il momento all’indomani della distruzione della vecchia croce “I sindaci del territorio hanno guardato a noi e con il supporto del nostro reparto volo ci siamo subito stati”.

Non solo i volti delle istituzioni, ma erannuova croce elicotteroo anche presenti due padrini d’eccezione del mondo dello sport: Simone Moro, alpinista di altissimo livello e Antonio Rossi, campione olimpico. “La Grignetta è una delle prime montagne su cui sono salito”, ricorda Simone Moro, che puntualizza: “si può discutere se sia necessario mettere croci sulle vette che non ne hanno, ma togliere quelle che sono già presenti è sbagliato, perché sono un ricordo della storia”.

Forte della sua esperienza in Nepal, dove ha portato un progetto comprendente due elicotteri che aiutano la popolazione civile e le operazioni in montagna, Simone Moro lancia un messaggio di tolleranza: “Non mi sono mai sentito offeso da una croce su una cima e se in Nepal trovo delle bandierine tibetane, non vado certo a distruggerle: penso che la preghiera sia universale”. Anche per Antonio Rossi, che ha portato in cima alla Grignetta Yuri Chechi, la montagna rappresenta un luogo da rispettare, da affrontare con la giusta attrezzatura.

croce moroL’iniziativa ha ricevuto l’appoggio anche del prefetto Liliana Baccari, che guarda a questa iniziativa come un giorno di festa importante per tutti colore che vivono questo bellissimo territorio e le montagne che lo circondano: “È motivo di orgoglio vedere tanti uomini delle istituzioni e della società civile cooperare insieme per porre riparo ad un torto subito”

Presenti anche le istituzioni di Lecco, Mandello, Abbadia Lariana e Ballabio. Con toni in alcuni passaggi molto retorici sulla ferita inferta alla popolazione dall’atto vandalico, i sindaci e i vicesindaci in rappresentanza dei comuni coinvolti plaudono all’iniziativa e lodano lo spirito di collaborazione tra istituzioni e Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino.

Benedetta da monsignor Cecchin, la croce viene poi agganciata all’elicottero e vola sulla vetta della Grignetta.

L. L.

 

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