POLIZA, LA PROTESTA DEL SIAP:
“LEGGE DI BILANCIO DELUDENTE,
RISORSE FINANZIARIE IRRISORIE”

LECCO – Questa mattina, in quasi tutte le Province d’Italia, davanti alle Prefetture, le Questure e tutti gli Uffici periferici della Pubblica Sicurezza, gli uomini e le donne del Siap – sindacato italiano appartenenti polizia –, in presidi pacifici ed organizzati, hanno distribuito un volantino con il quale si spiegavano le ragioni della protesta e della battaglia per la tutela dei diritti reali dei poliziotti: stipendio e riconoscimento professionale.

Anche a Lecco, come nelle altre realtà, la manifestazione di protesta è stata davanti alla Prefettura, alla Questura e alla Polizia Stradale. Essendo nato come “sindacato di base” che – come si può leggere ancora nel suo motto – “lotta per la base”, è cresciuto nel corso dei suoi 31 anni di attività, sostenuto sempre più dai suoi iscritti e simpatizzanti e che, ormai da diversi anni, ha affiliato l’associazione nazionale dei funzionari di polizia che, per la tutela della propria categoria e per la qualità delle proposte formulate dalla propria rappresentanza, ha visto nel Siap l’unico sindacato in grado di poter sostenere le rivendicazioni anche dei funzionari e dei dirigenti della polizia di stato.

Per cui, forte della sua autorevolezza, resta molto critica la posizione del Siap nei confronti della Legge di Bilancio promossa dal “Governo del cambiamento”, perché così com’è concepita ad oggi – viste le cifre che sono state preventivate – è fortemente deludente per i poliziotti e per tutti gli operatori dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico (forze di polizia, militari e vigili del fuoco).

Le risorse finanziarie irrisorie, messe a disposizione per il rinnovo del “contratto di lavoro” e per i decreti correttivi del “riordino delle carriere” (per superare le sperequazioni e i mancati riconoscimenti delle anzianità pregresse nelle qualifiche di tutti i ruoli), sono assolutamente insufficienti.

“Confidiamo che le forze politiche che attualmente guidano il Paese, forti del consenso elettorale, se davvero convinte della volontà di cambiamento, vogliano tenere in considerazione le nostre rivendicazioni e non vanificare, ancora una volta, le aspettative delle donne e degli uomini in divisa, già vittime, in passato, dei soliti annunci e spot elettorali.

Chiediamo attenzione e sensibilità perché la sicurezza è un bene comune e chi è preposto a garantirla deve essere tutelato: per il bene del Paese e della democrazia” dichiarano gli uomini della Siap.

In calce, il volantino distribuito stamani.

 

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