PASSIONE LEGO: COSTRUZIONI,
ATTIVITÀ E SUMO ROBOTICO
NELLA MOSTRA AL POLITECNICO

LECCO – Con piccoli pezzi e tanta fantasia si può costruire di tutto. E lo si capisce a ItLugLecco2018, l’esposizione a tema Lego in mostra questo weekend al Politecnico di Lecco (c’è tempo fino alle diciotto di oggi per fare una visita).

Se tutti si sono divertiti almeno una volta ad assemblare i famosi rettangolini Lego, a ItLug c’è davvero chi ha portato fantasia, spirito collaborativo e doti architettoniche ad un altro livello. Passeggiando tra le aree espositive si scopre un universo di appassionati che hanno saputo creare delle costruzioni sorprendenti: le tre cime di Lavaredo si stagliano in un lato della sala, con tanto di particolari, chalet e salvataggio in parete. Nella stessa sala c’è una versione di Parigi in steam punk, dove i particolari del Moulin Rouge e del Musée d’Orsay sono resi con minuzia di particolari. Accanto alle tre cime di Lavaredo si estende per 40 metri quadri il diorama comunitario, una città in miniatura realizzata da circa venticinque persone. E poi tantissimi parchi giochi, ruote panoramiche che si muovono automaticamente, trenini che attraversano antiche ferrovie e città moderne, riproduzioni di astronavi, scene di Star Wars (con tanto di robot in movimento).

In tutte le costruzioni c’è una grandissima attenzione ai particolari: le sfumature delle onde che si increspano nel mare sono rese da mattoncini di colore diverso, gli scorci delle città sono decorati con perizia nelle aiuole piene di fiori, nei particolari delle case e delle costruzioni.

Il lavoro di squadra sembra essere uno dei concetti che stanno alla base della costruzione dei Lego, sviluppato anche nei laboratori che sono andati in scena ieri durante la manifestazione: “Serious play è un’attività di approccio educativo con i Lego per far passare il concetto del lavorare insieme” spiega Marco Chiappa, organizzatore dell’evento “viene anche usato per i manager e l’organizzazione aziendale per sviluppare la collaborazione in gruppo. ieri abbiamo affrontato la risoluzione di un problema tra genitore e figlio, proprio il target della manifestazione”. Nelle aule del politecnico ci si imbatte anche nel laboratorio di robotica per ragazzi e nel torneo di sumo robotico, dove due robot realizzati con la logica programmabile di Lego si scontrano tra di loro.

“Lo scopo è il puro divertimento, mosso dalla passione”. Da 13 anni ItLug organizza questo evento: nasce nel 2006 a Ballabio, si sposta nel 2014 al Politecnico e negli anni  è diventato sempre più grande. Oltre ai 3.500 visitatori di ieri, quest’anno la manifestazione conta 211 espositori, di cui 18 partecipanti internazionali, che hanno portato una Parigi in versione steam punk, automobili, astronavi, mezzi tecnici in movimento.

Un collezionista, terminato il lavoro, può conservare la composizione o smontarla e creare altre costruzioni grazie alla grande adattabilità dei mattoncini Lego e delle diverse forme che possono diventare fiori, lampadine o altri oggetti a seconda di come sono assemblati e posizionati.

L. L. 

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