PARCHEGGI OSPEDALE MANZONI:
LE NUOVE REGOLE NON PIACCIONO
“2 KM A PIEDI ANCHE SE DISABILI”

LECCO – Dopo ormai dieci giorni il precario equilibrio non si è ancora assestato al parcheggio dell’ospedale Manzoni di Lecco. Questa volta a farne le spese non sono gli utenti, ma gli stessi dipendenti che quotidianamente, dopo una certa ora, si vedono negato l’accesso.

Già, perché se fino al 30 settembre la sosta dei dipendenti era selvaggia – ma con una sua “euritmia” dettata dall’arguzia e dalla necessità di sfruttare ogni angolo di superficie – dal 1° ottobre le barre d’accesso non si sollevano più, una volta raggiunta la capienza ufficiale di 739 veicoli. In questo modo nei sotterranei dell’ospedale le auto saranno di certo parcheggiate più ordinatamente, tuttavia molti dipendenti devono andare a trovare posto altrove e pare che l’area sia colma già alle 7.45, nonostante l’orario dei più inizi alle 9.

A poco purtroppo giova la rimessa per 207 vetture di via Martiri di Nassiriya 16 (di fronte al Penny Market) vista la distanza dal presidio ospedaliero: più di un chilometro a piedi, quindi circa un quarto d’ora – che sotto la pioggia battente potrebbe non essere una piacevole scampagnata – da percorrere due volte al giorno. Mezz’ora in più per arrivare sul luogo di lavoro non è poco, ma questo si potrebbe risolvere installando una postazione di timbratura nel parcheggio.

Inoltre, proprio in questo senso è arrivata alla nostra redazione una lettera di una dipendente ospedaliera:

Non è possibile che persone a cui è stata riconosciuta invalidità superiore ai 2/3 e portatrici di handicap e disabilità agli arti debbano andare a parcheggiare ad un chilometro di distanza solo perché non è stata riconosciuta la disabilita grave secondo la legge 104.

In aggiunta, i problemi che restano sono tre: la rimessa di via Martiri di Nassiriya non è molto frequentata, quindi è facile trovarsi da soli a ritirare la macchina la sera, il che non rassicura le dipendenti. Inoltre va considerata una questione di algebra: i posti auto totali – unendo le due rimesse – sono 946; comunque ancora insufficienti poiché i dipendenti muniti di pass sono ben 1.500. Infine la maggior parte di chi non trova posto nel parcheggio di via dell’Eremo, preferisce lasciare la propria auto in un’area – per ora – gratuita, ampia, più frequentata e lievemente più vicina all’ospedale: il parcheggio del supermercato Iperal. È chiaro che la situazione non è sostenibile a lungo, per ovvi motivi.

RedCro

 

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