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NUOVA RUBRICA: PSICOLOGIA
& DINTORNI. 1/DSA, I DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO

LECCO – Prende il via quest’oggi una nuova rubrica di LeccoNews dedicata alla nostra mente. Curata dal dottor Alberto Zicchiero, psicologo, tratterà ogni due martedì temi diversi di volta in volta collegati ad eventi che riguardano il nostro territorio oppure di interesse generale. Con uno di questi ultimi (i cosiddetti DSA) si inaugura questo appuntamento quindicinale.
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PSICOLOGIA&DINTORNI 1 – I disturbi specifici dell’apprendimento
DSA dislessiaI disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) sono difficoltà di apprendimento e nell’uso di abilità scolastiche. Le abilità colpite sono notevolmente al di sotto di quanto ci si può attendere dall’individuo in relazione alla sua età; questi deficit di prestazione sono oggettivamente quantificabili e causano una marcata interferenza del funzionamento (scolastico e/o lavorativo) quotidiano. Tali difficoltà non sono meglio giustificate da disabilità intellettive (si esclude quindi la disabilità intellettiva), alterazione dell’acuità dei sensi, disturbi psicopatologici o neurologici, mancata conoscenza della lingua o istruzione scolastica inadeguata. La gravità con cui si presenta un DSA è variabile, dal lieve al grave, e cambia da individuo a individuo.

I DSA principali sono tre: discalculia (riguarda le capacità di calcolo), dislessia (riguarda la lettura), disortografia (riguarda la scrittura).

Il disturbo specifico dell’apprendimento, qualsiasi esso sia, è un disturbo dello sviluppo neuropsicologico con un’origine biologica che è alla base di queste “anomalie”. L’origine biologica comprende l’interazione di fattori genetici, epigenetici ed ambientali, che colpiscono le capacità di decodificare o processare informazioni verbali o non verbali.

Può essere diagnosticato solo dopo l’inizio dell’istruzione formale, più precisamente alla fine della seconda elementare per la dislessia, alla fine della terza elementare per la discalculia. Una più generale valutazione degli apprendimenti si puó fare, però, fin dalla scuola dell’infanzia (riguardo ai pre-requisiti). Una sola fonte di dati non è sufficiente per la diagnosi: serve invece basarsi sulla storia medica, educativa, dello sviluppo della famiglia dell’individuo. Si andrà quindi ad indagare le manifestazioni passate ed attuali delle difficoltà, l’impatto che esse hanno a scuola e sul lavoro, i risultati didattici e quelli di test psicologici standardizzati, appositamente costruiti.

In Lombardia, per legge, la diagnosi viene fatta da centri appartenenti al sistema sanitario nazionale o con esso convenzionati (ASL, USL, centri di neuropsichiatria infantile) oppure da équipe di specialisti privati accreditati, composte da uno psicologo, un neuropsichiatra infantile e un logopedista.

La prevalenza dei DSA nei bambini in età scolare è del 2,5-7%; quella negli adulti è sconosciuta (in quanto un DSA è più difficilmente diagnosticabile fuori dal mondo dell’istruzione), ma sembra stimabile al 4%.

Per far fronte a situazioni di questo tipo esistono strumenti compensativi (es. audiolibri e sintesi vocale per i dislessici), strategie metodologiche didattiche alternative (es. relativamente alla tempistiche del compito) e percorsi abilitativi-riabilitativi neuro-psicologici, anche con l’ausilio di software compensativi).

Alberto Zicchiero, psicologo
Iscrizione Opl n. 17337

 

Scrivete al dottor Zicchiero all’indirizzo redazione@lecconews.lc.

 

 

 

 

 

 

 

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