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NOGARA (LEGA) A RUOTA LIBERA
SI SCAGLIA SUL PREFETTO.
IN UN QUADRO APOCALITTICO
INVOCA L’ESERCITO IN CITTÀ

lega presidio migranti flavio nogaraLECCO - Parole di fuoco quelle indirizzate dal segretario provinciale della Lega nord Flavio Nogara al prefetto di Lecco Liliana Baccari.

“Ente dannoso per i cittadini”, “invasione incontrollata”, “musulmani quindi pericolosi”, a fronte di “giovani senza lavoro”, “anziani senza pensione”, “disabili discriminati”. Questa il Paese che il portavoce padano dipinge in una lettera ufficiale all’autorità di Governo invocando l’esercito sui treni e “ben altro a cui pensare”.

 

Spett.le Signor Prefetto Dott.ssa Liliana Baccari

Le scrivo questa lettera, che renderò pubblica, ritenendo che l’ente che Lei rappresenta non solo si stia sempre più rivelando inutile e superato, ma addirittura dannoso per il nostro territorio e per i nostri cittadini.

E’ ormai consolidato che la grave situazione di insicurezza e di invasione incontrollata subita dal nostro territorio sia frutto delle normative e delle politiche del partito democratico al governo (cancellazione reato di clandestinità, depenalizzazione reati, svuota carceri, sistema accoglienza immigrati, rilascio documenti a chi non ne ha diritto, assistenza ai clandestini, limiti alle forze dell’ordine con l’introduzione del reato di tortura e l’ostacolo di una legge sulla vera legittima difesa…ecc).

E’ un dato di fatto che i milioni di euro erogati con i bandi per l’accoglienza diffusa siano serviti e stanno servendo per svendere il nostro territorio, la nostra storia, la nostra cultura. Sono serviti per accogliere migliaia di persone che non hanno alcun diritto di restare nei nostri comuni, gran parte clandestini, molti di questi pure musulmani, e parte di questi, quindi, anche potenzialmente pericolosi. Soldi pubblici bruciati dalla smania del puro “business”, mangiati da voraci coop, società nate dal nulla e da privati cinici e disposti a tutto.

A Lei rappresentante sul territorio di questo vergognoso governo voglio quindi porgere delle semplici domande:
quanti degli ormai quasi 1.500 immigrati per una spesa annua di ca. 20 milioni di euro accolti nella nostra provincia scappano realmente dalla guerra? Quanti ancora ne devono arrivare? Dove arriveranno? Chi li controllerà? E quando i soldi finiranno chi se ne occuperà, forse i comuni grazie ai documenti rilasciati? E coloro ai quali non verrà riconosciuto asilo nel nostro Paese che fine faranno? Resteranno forse sul nostro territorio come clandestini, uscendo dal circuito di accoglienza, a disposizione dell’unico datore di lavoro che potrà garantire loro un tetto e un pasto, ovvero la malavita? Ritiene normale che le piazze si svuotino, i parchi pure, che i cittadini perbene siano costantemente allarmati dalla possibilità che qualche delinquente violento li derubi per strada, in casa, sul luogo di lavoro o venga minacciato con un macete? Lei ritiene normale che i pendolari abbiano paura ad arrivare in stazione e a prendere un treno? Lei ritiene normale che qualcuno arrivato ieri protesti per avere i documenti di identità, cibo e/o allocazioni migliori quando abbiamo cassintegrati che attendono per mesi di essere liquidati, giovani e meno giovani senza lavoro, anziani che non arrivano a fine mese con la propria pensione, alcuni che non riescono a pagarsi neppure i medicinali, famiglie cacciate dalle proprie case perché non riescono a pagare il mutuo o l’affitto, ecc…?

Liliana Baccari prefettoMi risponderà che il Vostro ente esegue in base a indicazione del governo e alle normative, o come mi disse già più di un anno fa che si tratta di stanziamenti allocati su capitoli di spesa differenti.

Esattamente per questo motivo ritengo la presenza dell’ente che Lei rappresenta inutile, perché non ascolta i cittadini lecchesi o finge di non sentirli o semplicemente non gliene importa nulla. L’importante oggi è trovare alloggi per gli immigrati.

Il nostro territorio non ha potuto beneficiare dei soldi stanziati dal Suo ente, non ha potuto investirli per lo sviluppo, per aiutare le aziende in difficoltà, per creare posti di lavoro, per aiutare situazioni di povertà o difficoltà, per i disabili sempre più discriminati, per la sicurezza e per il benessere dei lecchesi.

La invito quindi ad attivarsi da subito per ciò di cui il territorio ha realmente bisogno: STOP alle Vostre continue richieste ai comuni di accogliere immigrati, perché siamo stremati e il vaso è colmo! Altra accoglienza imposta in questo modo forzoso non può certo creare integrazione, al contrario, non fa altro che alimentare intolleranza.

Si attivi affinché sul nostro territorio ci siano maggiori forze dell’ordine e vengano dotate di mezzi necessari e sui treni e nelle stazioni ci sia la presenza dell’esercito, perché chi usa i mezzi pubblici pagando il biglietto e chi su quei mezzi ci lavora ha diritto di farlo in totale tranquillità.

Inizi a pretendere, tanto quanto noi, che le regole siano rispettate da tutti e che chi non ha diritto di stare sul nostro territorio sia immediatamente espulso, ma fisicamente, non rilasciando un pezzo di carta che non serve a nulla, se non a peggiorare la situazione.

Le chiedo infine un gesto d’amore per il territorio che ospita anche Lei: annunci ufficialmente ai cittadini e al Governo Gentiloni che non sarà più accolto nessun immigrato in provincia di Lecco perché i nostri comuni sono saturi e abbiamo ben altre esigenze.

Distinti saluti

Il Segretario Provinciale di Lecco
Lega Nord – Lega Lombarda

Flavio Nogara

 

 

 

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