MUSICA: CENACOLO GREMITO
PER DUE ORE DI CONCERTO
DI DAVIDE VAN DE SFROOS

van de sfroos shiver lecco (11)LECCO – Se ancora c’erano dubbi, Davide Van De Sfroos li ha fugati definitivamente: siamo davanti a un cantastorie come ce ne sono pochi, che in alcuni tratti ricorda perfino Fabrizio De André. Durante la prima delle due tappe lecchesi del suo Folk Cooperatour, davanti a un Cenacolo Francescano gremito, ieri sera il cantautore laghée ha tenuto ottimamente il palco per due ore abbondanti, introducendo ogni canzone con un racconto, divertendo e insieme facendo riflettere il pubblico.

In fondo le canzoni di De Sfroos non sono che storie: ma storie che lasciano il segno, colpiscono ed emozionano – proprio come quelle narrate qualche decennio fa da Faber. Così lo spettacolo – accompagnato, come in tutto il tour, dai lecchesi Shiver, ormai completamente a loro agio al fianco di Bernasconi – si apre con la “Nona Lucia” che fa scappare i serpenti e che parla con i sassi, per concludersi con la dolcissima “Ninna nanna del contrabbandiere“, eseguita in acustico tra il pubblico in estasi, passando nel mezzo da alcuni tra i più grandi successi di De Sfroos, rivisitati con l’aiuto degli Shiver.

van de sfroos shiver lecco (17)Proprio alla band folk lecchese De Sfroos ha dedicato un pensiero particolare: grazie a loro infatti, sostiene il cantautore, ha saputo ritrovare la strada verso le origini, dopo che il suo itinerario musicale aveva intrapreso altre vie. I giovani ragazzi, insieme al cantautore, hanno riarrangiato le canzoni quasi come fossero loro, con grinta, energia ed entusiasmo. E in cambio hanno potuto suonare al pubblico la loro “Crazy Horse“, vero e proprio – manco a dirlo – cavallo di battaglia della band.

Durante la serata non sono mancati momenti per affrontare tematiche più impegnative: occasione del concerto, infatti, è stata la diciottesima edizione di “Note di condivisione“, organizzata dall’associazione “A força da partilha (La forza della condivisione) onlus” guidata da don Marco Tenderini, a sostegno di progetti di sviluppo in Brasile, in Kenya e in Italia, in particolare ultimamente a favore dei bambini vulnerabili della tribù Borana, una popolazione molto povera del nord desertico del Kenya, seguiti con il “Progetto Sololo” allo scopo di prevenire il fenomeno dei “bambini di strada”.

don marco tenderiniDopo la presentazione della serata da parte di don Marco e l’esibizione in apertura della band di Marco Cagliani (che ha richiamato l’attenzione sul fenomeno dei bambini soldato), la scena è stata tutta per Van De Sfroos e gli Shiver, che non hanno certo deluso le aspettative dei tanti lecchesi accorsi.

Questa sera, 7 maggio, si replica con la seconda data lecchese del tour. Biglietti già sold out da tempo.

Michele Castelnovo

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