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“MORDI QUEL NEGRO”, A LECCO
IL PASSANTE LI RIMPROVERA
E SI BECCA BOTTE E BOTTIGLIATA.
I DUE RESTANO IN CARCERE

GIORNO RAZZISMOLECCO – Pestato a sangue e ferito con una bottiglia per aver reagito all’odiosa frase razzista rivolta a un uomo di colore. Questo sarebbe all’origine del pestaggio di mercoledì pomeriggio in via Bovara, a due passi dalla biblioteca civica di Lecco: la vittima si trova ancora ricoverata al “Manzoni”, fuori pericolo, mentre per i due aggressori, C.S., ragazza di 21 anni e M.B., uomo di 38, entrambi di Valmadrera, è stata confermata la custodia in carcere e l’accusa di tentato omicidio.

Secondo quanto emerso in Tribunale – scrive Il Giorno - uno degli assalitori avrebbe ordinato al cane di grossa taglia che teneva al guinzaglio “Mordi quel negro“, il 26enne poi finito in un lago di sangue sarebbe qui intervenuto apostrofandolo. “Non ti vergogni? Rimangiati quello che hai detto e chiedigli scusa“. Tanto è bastato per scatenare la furia dei due valmadreresi – continua la ricostruzione del quotidiano -. Ad accanirsi maggiormente è stata soprattutto la ragazza, incensurata e di buona famiglia, che lo ha colpito a più riprese per poi rompere sul selciato una bottiglia di vodka vuota e sferrargli un fendente tra il collo e la spalla.

Durante l’udienza di convalida dell’arresto la giovane si è avvalsa della facoltà di non rispondere, mentre l’uomo, con alle spalle alcuni precedenti, ha risposto al magistrato sostenendo di non aver offeso nessuno: “Conosco lo straniero, siamo amici, la mia era soltanto una battuta, non un insulto. L’altro, quello che abbiamo picchiato, si è intromesso per niente“.

Il Gip per le indagini preliminari Massimo Mercaldo, su richiesta del sostituto procuratore Cinzia Citterio, ha quindi convalidato l’arresto per entrambi con l’accusa di tentato omicidio aggravato in concorso. La ragazza si trova al Bassone di Como, l’uomo invece a Pescarenico.

 

 

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