MICROCREDITO IN GHANA:
SOSTENERE LE DONNE
PER AIUTARE L’INTERA FAMIGLIA

les cultures - microcredito ghana - Senyo Dotsey - Andrea PanizzaLECCO – La povertà è un circolo vizioso che può essere spezzato. Il progetto “Rompere la catena – formazione e microcredito per l’empowerment delle donne di Wli” ha come obiettivo accompagnare nella crescita economica la popolazione femminile della zona tradizionale di Wli, in Ghana, un’area di circa 6.650 abitanti, dediti al commercio, alle coltivazioni e all’allevamento del bestiame.

L’idea nasce nel 2009 da Senyo Dotsey, ghanese, durante la ricerca per la sua tesi di laurea sul contrasto della povertà nelle aree rurali: “Ho riscontrato un problema: le donne hanno difficoltà ad accedere a piccoli prestiti per avviare le loro attività”. “Le donne sono il cuore della famiglia: aiutare una donna a uscire dalla povertà significa aiutare l’intera famiglia a uscirne – spiega Senyo -, durante la mia esperienza ho visto che le donne fanno tutto: accudiscono i bambini, vanno al mercato, coltivano, si prendono cura della famiglia. Aiutarle a diventare protagoniste della loro vita significa contribuire anche al benessere delle altre persone”.

les cultures - microcredito ghana (6)Nasce così in Ghana The Truth project, che comincia a collaborare con l’associazione Voci Vicine Voci Lontane: a partire dal 2014 è stata creata a Wli una struttura che funge da ufficio, centro di formazione e riferimento per la comunità. Dall’anno scorso è cominciata la partnership anche con Les cultures per avviare un progetto di microcredito strutturato per le donne di Wli. Obiettivo del progetto è di dare seguito all’esperienza che The Truth Project e Voci Vicine Voci Lontano hanno già avviato per rompere la povertà lavorando su formazione e accesso al credito, fornendo aiuto dal punto di vista educativo, economico e imprenditoriale.

les cultures - microcredito ghana (3)“Le persone intrappolate in contesti di povertà difficilmente hanno accesso a un percorso di formazione e di credito che consenta di avviare attività economiche, quindi si creano circoli viziosi di povertà che continuano per generazioni” racconta Andrea Panizza, coordinatore dei progetti internazionali di Les cultures. Il primo passo è stato l’avvio della formazione, antecedente all’erogazione del prestito, rivolta a un gruppo diversificato di donne, tra le quali alcune non hanno mai studiato. Vengono sviluppati corsi di inglese di base, di matematica, contabilità, business planning. La maggior parte delle imprese economiche riguarderà la produzione artigianale e la vendita di stoffe, o la lavorazione dell’olio di palma.

les cultures - microcredito ghana (5)“La formazione è fondamentale – spiega Panizza -, erogare contributi senza supporto formativo rischia di essere controproducente, perché spesso si parte da analfabetismo o formazione inadeguata per gestire un prestito”. Al termine della formazione si passerà all’erogazione di microcredito e le donne saranno affiancate ogni tre o quattro settimane dall’associazione, per evitare l’indebitamento e supportare lo sviluppo del piccolo business. Oggi sono sessanta le persone che riceveranno il microcredito: 55 donne e 5 uomini, che hanno dimostrato capacità di prendersi cura della famiglia.

les cultures - microcredito ghana (4)Si tratta di un progetto che nasce dal basso, dalle esigenze della popolazione, come ha potuto constatare Senyo nello sviluppo della sua tesi. Inoltre, l’obiettivo non è assistenzialistico, ma punta alla creazione dell’autonomia: il prestito consta di piccole cifre e dovrebbe rientrare nell’arco di 12 mesi.

Fondamentale il finanziamento: la prima annualità è sostenuta dai fondi dell’8 per mille della Tavola Valdese, ma nei prossimi mesi verranno organizzate attività di raccolta fondi. Per informazioni contattare: informazioni@lescultures.it – 0341/284828

L.L.

 

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