PROCESSO “METASTASI”:
IL MARESCIALLO GRASSI
PARLA DELLE INTERCETTAZIONI

rusconi e palermoMILANO – E’ stata la giornata del maresciallo del Nucleo di polizia tributaria Flavio Grassi. Il capitolo odierno del “Metastasi”, l’ultimo a Milano. Davanti al collegio presieduto dal giudice Enrico Manzi erano presenti tutti e sette gli imputati, ovvero Mario Trovato, Antonello Redaelli, Saverio Lilliu, Antonio Romeo e Massimo Nasatti, oltre all’ex sindaco di Valmadrera Marco Rusconi e dell’imprenditore di Pescate Claudio Crotta, unici due ad essere in libertà. Dall’altra parte, come sempre, il sostituto procuratore Claudio Gittardi.

Grassi ha testimoniato di episodi di estorsione e sull’indagine del Lido di Parè, condotta attraverso le numerose intercettazioni relative alle conversazioni avvenute tra i soci. Si è soffermato soprattutto sul consigliere comunale di Lecco Ernesto Palermo, e l’allora sindaco di Valmadrera, in merito all’assegnazione dell’appalto.

I contatti risalirebbero a marzo del 2011, sempre più frequenti, tra Palermo e Rusconi, il cui esito sarebbe stato sistematicamente riferito a Mario Trovato. E nella Lido di Parè Srl, di Lilliu e Redaelli, si sarebbe celato Trovato.

Grassi ha parlato di ciò che è successo dopo il bando, con l’entrata in scena anche del sindaco di Lecco Virginio Brivio.  L’audizione del maresciallo proseguirà nel corso della prossima udienza, aggiornata al 25 febbraio, questa volta nel tribunale di Lecco.

 

 

 

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