METALMECCANICO COL SEGNO PIÙ,
VOCE ALLE IMPRESE LECCHESI

confindustriaLECCO – L’industria metalmeccanica è un settore trainante dell’economia italiana e più nello specifico è fiore all’occhiello dei territori di Lecco e Sondrio. In occasione della pubblicazione dell’indagine congiunturale, Confindustria comunica i dati nazionali e locali relativi al primo trimestre 2018.

Nelle province di Lecco e Sondrio le imprese metalmeccaniche operanti nei diversi settori rappresentano il 54% della realtà manifatturiera: oltre 2.400 imprese danno lavoro a 31.500 addetti, che rappresentano il 64,3% del totale degli impiegati nel manifatturiero.

A Lecco prevale il comparto metalmeccanico, con una presenza del 64,5% delle aziende e del 70,5% degli addetti manifatturieri che operano nel settore. A Sondrio invece, dove è più forte l’alimentare e l’industria del legno-arredo, l’incidenza del metalmeccanico si attesta al 31,5% per le aziende e al 38,1% per i lavoratori.

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Nelle aree di Lecco e Sondrio le aziende fabbricano principalmente prodotti in metallo, macchinari e apparecchiature, prodotti elettromeccanici, elettrici, elettronici, e sono impegnate in attività di metallurgia, di riparazione e manutenzione di macchinari e attrezzature.

L’import/export è uno dei valori più importanti dell’attività economica delle aziende metalmeccaniche del territorio: oltre tre quarti (76,1%) dell’export metalmeccanico dei territori di Lecco e Sondrio è assorbito dal mercato europeo, principalmente da Francia e Germania. Prodotti in metallo, macchinari e attrezzature e metalli di base sono i principali materiali d’esportazione.

In termini numerici nel 2017 l’export totale ha subito una crescita del 6,3% rispetto all’anno precedente, attestandosi a oltre cinque miliardi di euro. Le esportazioni di prodotti metalmeccanici, nello specifico, rappresentano una fetta ampissima della produzione locale attestandosi nel 2017 a 3,7 miliardi di euro. Conferma la qualità della produzione lecchese e sondriese la crescita pari al 7% delle esportazioni nel biennio 2016-2017.

Sull’altro fronte, le importazioni di prodotti metalmeccanici sono state pari a 1,9 miliardi di euro, rappresentando circa il 60% dell’import totale, di un valore di 3,2 miliardi di euro.

Lo sviluppo economico passa attraverso le iniziative del territorio: “Stiamo vivendo un momento di tensione internazionale: i dazi americani, il rischio di guerre commerciali: le nostre aziende vivono grazie all’export”, commenta Antonio Bartesaghi, presidente di Omet e del gruppo Meccanici di Confindustria Lecco e Como.

MECCANICA

Il 2017 si è chiuso in positivo e anche il primo trimestre del 2018 registra una crescita per le imprese lecchesi in termini di attività produttiva (+4%) e fatturato (+7,4%), che hanno espresso un aumento più elevato della media regionale; gli ordini hanno registrato un incremento del +4,1%.
Registrano una variazione superiore al dato medio lombardo per l’industria i comparti siderurgico (+10,6%) e meccanico (+4,8%) nel territorio lecchese e di Sondrio.

Le aziende registrano un clima di fiducia: confermato il trend positivo sul fronte occupazionale, che a Lecco ha mostrato un aumento congiunturale del +1,4% rispetto alla fine dello scorso anno e una variazione del +2,4% rispetto a marzo 2017: oltre un’azienda su 4 ha incrementato la propria forza lavoro in aprile e una su cinque prevede ulteriori assunzioni nei prossimi mesi o settimane. Le aziende registrano un clima di fiducia.

Diminuisce il ricorso ad ammortizzatori sociali nel primo trimestre 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017: nelle realtà iscritte all’Associazione si riducono del 7% i dipendenti coinvolti da questo tipo di assistenza. Cala di un terzo (33,3%) rispetto al primo trimestre dello scorso anno anche il numero di aziende ricorse alla cassa: nello specifico, il numero delle imprese metalmeccaniche che ne ha fatto uso è diminuito del 25%.

Secondo l’ultima indagine congiunturale, nei primi tre mesi del 2018 il contesto lombardo ha conosciuto una crescita tendenziale moderata (+3,6% rispetto al trimestre gennaio-marzo 2017) a fronte di variazioni più modeste (+1,1%) rispetto all’anno scorso. Il fatturato industriale è cresciuto del +4,9% rispetto allo stesso periodo del 2017, rimanendo stabile fino all’ultimo trimestre dello scorso anno (+0,2%). Cresce la domanda rispetto al 2017 sia sul mercato domestico (+4,4%) sia per l’export; rispetto al primo trimestre dell’anno scorso si registra stabilità in Italia e un lieve incremento (+1,0%) per gli ordini oltre confine.

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“A livello nazionale, i dati relativi alla crescita del settore metalmeccanico vedono proseguire nel primo trimestre 2018 una fase espansiva dell’attività produttiva, anche se si avvertono segnali di rallentamento diffusi in tutta l’area comunitaria”, commenta Mauro Medola, gestore del sistema qualità di Confindustria Lecco. Gli indicatori tendenziali sono positivi nel primo trimestre +4,4 a fronte di un rallentamento del dato congiunturale pari al – 0,4%. Cresce il settore dei prodotti in metallo (+7,8%), quello delle macchine e degli apparecchi meccanici (+4,4%) e dei mezzi di trasporto dell’industria navalmeccanica, aerospaziale e materiale rotabile (+6,0%). Frena la produzione relativa ad autoveicoli (+0,5%) e leggermente in negativo l’elettronica, computer e strumenti di precisione.

L.L.

 

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