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MAL CONSIGLIATI IN BANCA,
COPPIA LECCHESE RISARCITA
PER LE OBBLIGAZIONI “A RISCHIO”

grafico negativoOGGIONO – Allo sportello i clienti non sono stati adeguatamente informati, e così il giudice ha stabilito che la banca dovrà risarcire con 27.320 euro i due lecchesi che nel 2001 acquistarono alla filiale di Oggiono della allora Banca Popolare di Lodi obbligazioni Arena per 56mila euro.

Rita Musio ed Enrico Piantanida, lei casalinga e lui artigiano, vennero convinti dall’impiegato della BPL a comprare le obbligazioni descritte come “titolo sicuro, a basso rischio, emesso da una società italiana titolare di un marchio del settore alimentare e che non vi era alcun pericolo di perdere il capitale investito”. Tuttavia le cose andarono diversamente e il valore delle obbligazioni, con rendimento annuo del 7% che ha fruttato dal 2002 al 2005 complessivamente 16.400 euro, si è dimezzato.

La coppia ha portato in tribunale la banca e nell’accogliere l’istanza il magistrato ha ritenuto “provato il nesso di causalità tra l’inadempimento della convenuta (la banca, ndr) e il danno, potendosi presumere che gli attori (gli acquirenti delle obbligazioni, ndr) se adeguatamente informati, non avrebbero comprato titoli Arena, considerato che erano piccoli risparmiatori, oculati, non inclini al rischio”. L’istituto di credito ha quindi violato il regolamento Consob e ora dovrà risarcire la coppia con poco più di 27mila euro.

 

 

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