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“MA QUALI AGENTI DISARMATI?”. BIANCHI (PROVINCIA) SMENTISCE
E SPIEGA I TEST ATTITUDINALI

amedeo bianchiLECCO – Girano voci, incontrollate e quasi del tutto erronee, a proposito di un presunto “disarmo” del corpo della Polizia Provinciale di Lecco. Corpo formato da 11 agenti ai quali, spiega il direttore generale e segretario (uscente) della Provincia Amedeo Bianchi, non è stata assolutamente “tolta l’arma”.

“Non confondiamo: gli agenti usano le armi e continuano a farlo, quando sono in servizio e per ragioni appunto motivate. Se devono abbattere un animale morente o se vanno in missione antibracconaggio, ci mancherebbe che non potessero impiegare la dotazione a loro disposizione…”.

Ma allora, queste voci che circolano a Villa Locatelli?

cervi-betulle-polizia-provinciale-freccia-45-7“La realtà è che da qualche settimana i nostri agenti non possono girare armati senza qualifica di P. S. se non motivatamente. La scelta è del tutto mia – dichiara Bianchi a LeccoNews – e trae origine da alcuni episodi di cronaca accaduti di recente a livello nazionale, nei quali rappresentanti delle forze dell’ordine hanno agito al di là delle loro prerogative. Per questo, prima di convalidare i decreti di assegnazione delle famose armi di servizio ho ritenuto di richiedere accertamenti di tipo psico-attitudinale ULTERIORI rispetto a quelli già in uso. E dato che questo genere di test non si può fare nel mese di agosto, le visite saranno effettuate a settembre – e qualora tutto sia in regola gli agenti avranno le armi, come prima. Ma ribadisco, anche adesso chi ne ha le caratteristiche le può utilizzare – anche se solo nei servizi per i quali si renda indispensabile essere armati. Il tutto – conclude il direttore generale della Provincia – per la tutela del corpo stesso della Polizia Provinciale, del nostro ente e della popolazione”.

 

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