L’INTERVISTA/FRANCESCO PESCE,
IL GIOVANE AVVOCATO D’UFFICIO
DEI SOSPETTI JIHADISTI LECCHESI

Moutaharrik intervista avvocato GiornoLECCO – E’ in edicola su Il Giorno, a pagina V dell’edizione locale, la lunga intervista di Andrea Morleo a Francesco Pesce, giovane avvocato di Abderrahim Moutharrik, il pugile lecchese che voleva arruolarsi nell’Isis.

Ventinove anni, uno in più del suo assistito. E tanta voglia di farsi strada. Come ci si sente ad avere un caso del genere tra le mani?
“Quando un avvocato giovane come me si iscrive alle liste dei difensori d’ufficio lo fa per farsi clienti ed esperienza. Di solito uno si immagina i delinquentelli di basso cabotaggio e invece in questo caso si trova tra le mani i primi arrestati sul suolo italiano con l’accusa di essere dei terroristi. Quello che posso dire è che darò il massimo sul piano professionale, fermo restando la massima stima per il lavoro della Digos”.

Perché ha deciso di sottoporre i suoi asssititi all’interrogatorio e di non avvalersi invece della facoltà di non rispondere come nel caso di Abderrahmane Khachia?
“Parto dal presupposto che quelle frasi finite nelle intercettazioni sono state pronunciate, non si può far finta di nulla. Così ho detto ai miei assistiti di spiegare le loro ragioni, magari definendo il contesto”.

L’intervista integrale firmata Andrea Morleo è sul quotidiano cartaceo, in edicola oggi.

 

 

 

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