L’IMPORTANZA DI RACCONTARE LA NORMALITÀ,
IL PREVOSTO DON MILANI A GLOCAL
FESTIVAL DEL GIORNALISMO ON LINE

VARESE – “Buone notizie”, il nuovo prevosto di Lecco don Davide Milani ne ha parlato a Glocal, quattro giorni di riflessioni sul giornalismo on line. Perché la prima buona notizia è che gli articoli che parlano di ciò che succede di positivo nella nostra società ora sta conquistando le pagine dei giornali. Soprattutto i cartacei. E don Davide che prima di essere prete ha collaborato con il settimanale Resegone ha ben descritto il nuovo bisogno di informazione.

Trent anni fa l’idea delle buone notizie non trovava spazio“. Allora Enzo Biagi, giornalista del Corriere della sera, sottolineava come un giornale del genere non sarebbe sopravvissuto. “Quella lapide tombale è stata spostata – ha sottolineato don Milani – prima c’era un giornalismo che viveva di santuari, di presìdi precisi: le agenzie, i grandi quotidiani, i tg. La foresta pietrificata si è rotta quando ha iniziato a girare lo storytelling con una moltiplicazione dei comunicatori, dei media, dei social e siamo arrivati a saturazione”.

Certamente vanno tenute separate le info entertainment, i video divertenti, dalle informazioni che provengono soprattutto dal Terzo Settore e dal mondo della sostenibilità ma ecco che ora la normalità ha bisogno di essere raccontata. Nelle agenzie del bene, infatti, è necessario investire nella comunicazione non solo per raccogliere fondi ma soprattutto per diffondere buone notizie e per dare speranza.

Al panel che parlava appunto di un anno dell’inserto “Buone notizie” del Corriere della sera con la sua responsabile Elisabetta Soglio e il giornalista Mario Tedeschi Lalli il prevosto ha descritto una recente esperienza positiva: “Abbiamo creato un contest rivolto ai giovani invitandoli a raccontare delle storie in cui la rete ha fatto bene. Abbiamo ricevuto 80 proposte interessantissime”.

N.A.

 

 

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