LES CULTURES COMPIE 25 ANNI:
UN QUARTO DI SECOLO
PER APRIRE LECCO AL MONDO

corrado valsecchi les culturesLECCO – A 25 anni dalla nascita dell’associazione volta a unire le culture di diversi Paesi, i soci fondatori si sono ritrovati per trarre un bilancio; che, malgrado numerosi cambiamenti, è positivo.

Come rileva il fondatore Corrado Valsecchi infatti: “Si è vista, in questo quarto di secolo, una mutazione positiva: siamo nati con lo scopo di portare avanti un pensiero di convivenza civile e una vocazione a costruire una società cosmopolita” per arrivare oggi rigenerata da nuove vocazioni tramite una ramificazione che tocca diversi settori dalla Pro Infanzia alla collaborazione con TransAfrica.

Lo slancio era stato sin da subito colto a livello nazionale, tant’è che il primo articolo a parlare di Les Cultures nel 1993 era vergato sulle pagine del Corriere della Sera. Eppure, dopo tanti anni, prosegue Valsecchi: “Il messaggio di Les Cultures è lo stesso, anche in un periodo in cui sta tornando un razzismo schifoso e pericoloso: noi dobbiamo veicolare la convivenza civile, a prescindere da dove si provenga e dal colore della pelle”.

Giorgio Redaelli Maria Grazia Zanetti les culturesA ciò si aggiunge la riflessione dell’attuale presidente dell’associazione, Giorgio Redaelli, che osserva: “La presenza di immigrati sul territorio italiano è una risorsa da un punto di vista tanto demografico, quanto economico”. Maria Grazia Zanetti, segretaria generale di Les Cultures, ricorda anche il duplice modus operandi dell’associazione: “Leggere i bisogni e progettare le risposte; in 25 anni non siamo mai andati a chiedere elemosina a nessuno, anzi, abbiamo spesso portato giovamento”. Un esempio? Dal 2007 all’ospedale Alessandro Manzoni di Lecco sono presenti dei mediatori culturali che permettono una migliore relazione e comunicazione col paziente, permettendo così di erogare un servizio più preciso e in grado di risparmiare molti esami diagnostici.

anna anghileri les culturesA riassumere il cambiamento di Les Cultures le parole della sua seconda presidente, Anna Anghileri: “I primi anni erano carichi di entusiasmo, ora lavoriamo su progetti, come Immagimondo che siamo riusciti a riportare a Lecco”. L’associazione vanta anche la pubblicazione di quattro libri di fiabe e poesie scritte da un socio egiziano, Mohammed.

Valsecchi chiude con un dato: “Lecco città nel 1993 aveva 218 immigrati, ora sono circa 4.850 (oltre 27mila se si considera anche la provincia). Les Cultures aveva già capito che il flusso sarebbe sempre aumentato, eppure non mancarono fiaccolate in senso contrario a questo clima, proprio da parte di chi poi, al governo, non è riuscito ad arginare le immigrazioni”.

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Alessandro Tonini

 

 

 

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