LEGGERMENTE SALE AI RESINELLI:
CON IMMAGIMONDO IN QUOTA
LA NUOVA EDUCAZIONE DELL’ALPE

FOTOgiornataLEGGERMENTEresinelliPIANI RESINELLI – Ai Piani Resinelli, leggermente. Leggermente in salita, verso i fiori comuni del Parco Valentino con Pierfranco Arrigoni, o leggermente in discesa, percorrendo l’anello di via Escursionisti che circonda l’altopiano, i Resinelli si sono risvegliati. Ma leggermente.

Il fieno piegato alla splendida giornata di sole, seconda ed ultima dell’evento promosso da Leggermente e Immagimondo, si muoveva adagio, tra le voci delle famiglie brianzole accorse per l’interessante manifestazione. Sempre un po’ latitanti i lecchesi ma in via di ritorno verso la montagna, chissà che “i piani” come li chiamavano i nostri vecchi, tornino a riscuotere il meritato interesse. Intanto le associazioni coinvolte hanno dato piena dimostrazione di come si possa creare il giusto incontro tra la gente di città e la montagna nel suo battito più intimo, pensiamo alla miniere, la risorsa centrale del luogo, assieme al Parco Avventura.

FOTOgiornataLEGGERMENTEresinelli (8)Poi però non dimentichiamoci del lato artistico culturale e didattico, fondamentale per una nuova educazione all’alpe, di cui necessitiamo oggi più che mai, e quindi encomio agli appuntamenti con i film di Ruggero Meles e Sabrina Bonaiti e il suggestivo momento musicale nelle miniere stesse con Andrea Cusmano, il professore di matematica toccato dalla genialità della musica. E pare non possano mai non fare tappa nei grandi eventi del nostro territorio, gli eterni Lucia e Renzo rievocati da Stefano Motta (Teka Edizioni) come cornice conclusiva della giornata.

Miniere, rifugi, bar, parco Avventura e forno uniti per un progetto coraggioso e provocante nello stesso tempo, per sostenere momenti che in realtà hanno narrato la nostra montagna da più punti di vista e attraverso vari linguaggi per far fronte a quell’indifferenza che spesso accomuna i turisti della domenica che popolano i luoghi di interesse storico artistico e ambientale senza porsi il problema di capire, seguire un percorso istruttivo, leggere e vivere il luogo in cui si è scelto di passare la giornata, sempre che non ci si sia capitati per caso.

FOTOgiornataLEGGERMENTEresinelli (10)L’impressione di molti è risultata senza dubbio positiva, come se i Piani avessero aperto gli occhi sulla gente e sul proprio potenziale turistico (di cui ovviamente non si dovrà abusare) dopo anni, ma senza esagerare, con quella montanara ma sana convinzione che non è mai il caso di esporsi troppo. Buona la presenza dei giovani sia nel piano direttivo della due giorni sia tra i fruitori e non è mancato il simpatico ed eccentrico lato gastronomico sulla soglia del parco Avventura. Qualcuno sui sentieri è anche riuscito a fermare il tempo, qualche altro più azzardato ha anche spento il cellulare e c’è stato anche chi, felice del successo della giornata del sabato tra “La leggenda della Grigna” di Dino Ticli, Orobie e la passeggiata notturna nel bosco con  Franco Micheli, ha saggiamente scelto la domenica per distendersi sui prati.

In fondo la rilassante evasione culturale era assicurata e riassunta dalla locandina, che portava già in sé egregiamente tutti gli elementi indispensabili: l’atleta sorridente che si cala da una parete immaginaria, il panorama mozzafiato della Grignetta e un libro manoscritto che in trasparenza, sfogliandosi, sembrava raccontarci il paradiso in cui viviamo.

In tutto questo non trascuriamo il messaggio fortemente narrativo della manifestazione. Vitale insegnamento.

E chissà che nella prossima edizione non verrà pensata anche la presenza di un concerto di una corale di montagna. Se ne è profondamente sentita la mancanza. La voce della montagna, come ci insegnano i grandi compositori, è sempre racchiusa in un canto.

Michele Casadio

 

 

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