LEGALITÀ, LIMITI E TRASGRESSIONI.
SERATA D’APPROFONDIMENTO
ALLA BIBLIOTECA DI VERCURAGO

serata carabinieri vercurago (1)VERCURAGO – Attenzione, consapevolezza, riflessione. Sono queste alcune delle parole chiave che hanno contraddistinto il quinto incontro della serie di appuntamenti promossi dall’associazione Il chicco di grano di Vercurago, dal titolo Trasgressione e dipendenze: ragazzi oltre il limite della legalità. Un tema molto forte che prosegue gli sforzi dell’associazione di far incontrare giovani ed adulti lungo il percorso dell’educazione, dalla dimensione individuale a quella famigliare e sociale. Nella serata di giovedì, ospitata dalla biblioteca di Vercurago, punto di riferimento per questa serie di incontri, sono intervenuti il maresciallo capo Fabio Marra, comandante stazione Carabinieri di Calolziocorte, e Franco Riboldi, responsabile del servizio prevenzione e cura tossicodipendenze dell’ASL di Lecco (SerT).

Laura Cereda, coordinatrice della discussione, ha aperto con i ringraziamenti al comune di Vercurago, rappresentato dal sindaco Greppi tra il pubblico, e al personale della biblioteca, ed ha proseguito con una riflessione sul concetto di limite, così come percepito dai ragazzi di oggi, soglia tra il lecito e l’illecito, sfera nel quale troppi giovani cadono anche inconsapevolmente e che molti genitori hanno troppa paura di riconoscere nei propri figli.

serata carabinieri vercurago (3)Il comandante Marra ha poi condotto un ampio intervento, dove ha parlato delle varie dimensioni relazionali dei giovani che prendono corpo nei rapporti con se stessi, con il proprio gruppo sociale, con la famiglie e le norme che la società pone come canali da seguire per rispettare le scelte fatte dalla società stessa, intesa come comunità. «I responsabili del processo educativo, in primis i genitori» ha detto Marra «devono saper instillare nei propri figli norme sociali che siano una sicurezza ed uno stimolo alla legalità, intesa come componente concreta dei rapporti interpersonali». Ovviamente i fattori che poi spingono i ragazzini a delinquere sono numerosi e di diversa natura, così come le situazioni disagiate possono essere distinte geograficamente e, si direbbe, singolarmente. L’invito di Marra ai genitori però è chiaro: «state attenti ai messaggi che i vostri figli trasmettono, anche involontariamente, attraverso comportamenti, compagnie ed atteggiamenti di ogni tipo».

serata carabinieri vercurago (2)Anche il dottor Riboldi ha rivolto i suoi saluti ai presenti e ha sottolineato la presenza di numerosi colleghi tra il pubblico, come l’assistente sociale Giovanni Stucchi o la dottoressa Lanfranchi, mebri del SerT di Lecco. Un servizio da molti poco conosciuto, soprattutto per la sua azione di divulgazione e di prevenzione rivolta a diverse tipologie di problematiche, dalla dipendenza dal gioco d’azzardo al bisogno, proprio di alcuni genitori, di sostegno nell’educazione dei figli, promosso dal gruppo Genitori si cresce. L’argomento è comunque complesso e a volte rischia di cadere in facili stereotipi, come quello che vede tutti i giovani come ribelli o trasgressivi. L’importante è ricordare che si sta parlando di una minoranza del mondo giovanile, un mondo «complesso, con molti lati bui, ma che spesso mostra un forte attaccamento alla vita, anche più di quello adulto».

Riboldi ha riflettuto sul significato della parola trasgressione e ha citato un’esperienza fatta al riguardo con il gruppo di Genitori si cresce. Tramite il metodo del brainstorming si sono raggruppati tre nuclei di significato, un primo positivo, dove trasgressione equivale a scoperta, ricerca di un’identità, esplorazione, un secondo neutro, dove il trasgredire è percepito come qualcosa di fisiologico, quasi una fase evolutiva, e un terzo negativo, dove l’atto trasgressivo è qualcosa che va contro le regole. E’ a questo punto che la trasgressione è percepita come antisocialità e che le persone in essa coinvolte rischiano di essere incomprese o emarginate.

P. S.

 

 

 

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