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LECCO/INDUSTRIALI ALL’ATTACCO:
“STRADE PESSIME E CITTÀ MORTA”

ponte annone crollo vvf ABCLECCO – Gli industriali puntano il dito contro l’amministrazione comunale di Lecco: nel mirino le infrastrutture del territorio. Secondo Lorenzo Riva, presidente di Unione Industriali Lecco-Sondrio, la situazione delle strade è inaccettabile.

La tragedia del crollo del cavalcavia di Annone Brianza (e le solite lungaggini sulla via della ricostruzione) è solo la punta dell’iceberg, perché c’è anche il ponte di Isella, chiuso da tempo a causa delle preoccupanti fessurazioni presenti, passando per il cantiere infinito della Lecco-Bergamo fermo ormai da un anno e su cui incombe peraltro la mannaia del contenzioso tra azienda appaltatrice e Amministrazione provinciale; per finire con il passaggio a livello di Bellano che ingolfa il traffico del centro dell’alto lago per via del passaggio di mezzi pesanti da e per la statale 36.  Ma secondo Riva, la città di Lecco è ormai un altro problema, perché – dice il presidente degli industriali – non basta avere un’università ma serve una città che sappia accogliere e Lecco è una delle poche che non ha saputo fare business con gli studenti universitari. Promettendo che il prossimo anno concentrerà i suoi sforzi per risollevare la città.

Il consueto brindisi natalizio nella sede dell’associazione, che proprio l’anno prossimo festeggerà i 70 anni di vita è stata anche l’occasione per un bilancio dei primi sei mesi di mandato di Riva. Tra i progetti più interessanti portati a termine il presidente degli industriali ha ricordato il “digital lab” che va nella direzione dell’industria 4.0, ma anche tutte le iniziative rivolte alla formazione: la creazione di Its di meccatronica, uno di agroalimentare in Valtellina, senza dimenticare l’implementazione di tutto il percorso sull’orientamento e dell’alternanza scuola-lavoro che quest’anno ha toccato quota 24 studenti.

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